Come è noto la pandemia, oltre alle problematiche di ordine sanitario, ha comportato anche grossi problemi sul fronte economico.
La giunta di Santa Maria a Vico
ha deciso di operare sul tributo Tari per dare un respiro almeno ai commercianti locali, in aggiunta agli incentivi governativi.

Queste sono le misure previste di agevolazione:

Esonero dal pagamento della TARI dell’anno 2021 per gli operatori artigianali, commerciali e industriali che hanno subito interruzioni e/o sospensioni di attività nell’anno 2020 e/o 2021;

Istituzione di una specifica riduzione della TARI, per le competenze dell’anno 2021, in favore dei nuclei familiari beneficiari del bonus idrico e/o elettrico e/o gas;

Semplificazione della procedura di autorizzazione dell’occupazione del suolo pubblico, con approvazione di un modello di comunicazione semplificato, accessibile anche tramite i servizi online del sito web comunale.

Concessione di un contributo una tantum in favore delle associazioni, anche a carattere sportivo, operanti sul territorio comunale e che non possano beneficiare dell’agevolazione TARI innanzi definita.

Queste agevolazioni non sono per tutti gli esercizi commerciali, restano escluse dalle agevolazioni TARI gli esercizi commerciali di generi alimentari (a titolo esemplificativo: salumerie, supermercati, macellerie, pescherie, ecc.), le rivendite di tabacchi, le farmacie, gli esercizi commerciali di vendita di beni di prima necessità (sanitari, profumerie e affini) e, più in generale, tutte le attività non interessate da provvedimenti di chiusura nel corso degli anni 2020 e
2021;

Le misure di agevolazione previste si riferiscono esclusivamente ai tributi di competenza dell’anno 2021 e che restano ferme tutte le attività di recupero delle competenze relative alle altre annualità.

Le agevolazioni concernenti la TARI 2021 saranno adottate d’ufficio, senza oneri formali da parte dei contribuenti, che beneficeranno automaticamente delle riduzioni e/o esenzioni tributarie; che l’agevolazione per le famiglie sarà calcolata come riduzione proporzionale, sia della quota fissa che variabile, entro il 75% del tributo complessivamente dovuto.

l’Ufficio Servizi Sociali potrà disporre d’ufficio ulteriori esenzioni, per casi eccezionali, debitamente accertati e acclarati, sulla base della documentazione disponibile agli atti, anche per famiglie non beneficiarie del bonus statale. L’Ufficio Sport formerà un elenco di associazioni operanti sul territorio comunale a cui assegnare un contributo una tantum, qualora – di concerto con l’Ufficio Tributi – non dovesse ravvisarsi la possibilità di riconoscere la riduzione TARI innanzi descritta, rinviando a successivo atto la ripartizione dei fondi disponibili.

Ben vengano queste agevolazioni che certamente danno ossigeno. Non abbiamo capito alcune cose e sarebbe bello se magari, tramite comunicato, il comune spiegasse. Dunque l’agevolazione è prevista per i commercianti, non tutti, e per la famiglie e pure qui, se abbiamo capito, non per tutte ma solo per chi ha ricevuto un bonus. Per i commercianti ci pare però che l’agevolazione del pagamento Tari sia al 100%, lo si evince dal fatto che per le famiglie è al massimo al 75%. E’ giusto?

Quello che non capiamo, e che non ci piace, il fatto che gli Uffici, sia Servizi Sociali che Sport, abbiano una competenza ampia ad accertare casi eccezionali anche per le famiglie che non ricevono bonus, ma allora quali sono questi casi eccezionali, è possibile fornire un esempio in merito? Anche qui si procederà d’ufficio? Stesso discorso, anzi peggio, per le associazioni, anche qui in casi eccezionali, l’ufficio può riconoscere agevolazioni anche se non si riconosce la riduzione Tari. E perché!? Ci pare curioso si faccia un’agevolazione Tari senza che si abbia il riconoscimento alla riduzione Tari. Non sarebbe meglio magari quei fondi utilizzarli sempre per le famiglie e i commercianti?

Ovviamente non sappiamo, sempre se abbiamo capito bene, e le nostre domane siano corrette, siamo anche in attesa delle opposizioni a questo punto visto che proprio all’ultimo consiglio comunale si è chiesto quali fossero le azioni dell’amministrazione per risollevare il commercio colpito dalle regole al contrasto della pandemia.