
Da pochi giorni, come è certamente noto, è stata resa pubblica la relazione del Prefetto a seguito delle risultanze della commissione d’accesso che ha portato allo scioglimento del Comune di Arienzo a poco più di un mese dalle elezioni comunali.
Pubblichiamo ciò che è già pubblico e, nonostante gli OMISSIS, non dovrebbe essere complicato comprendere a chi si faccia riferimento.
Si tratta certamente di una questione delicata, anche perché esiste un procedimento in corso e proprio per questo motivo riteniamo corretto evitare ricostruzioni frettolose o approfondimenti di natura giudiziaria che spettano ad altri ambiti. Come noto, questo blog si occupa principalmente di politica e amministrazione e non delle vicende giudiziarie dei politici, se non per i risvolti che queste possono avere sul piano politico e istituzionale.
In questi casi il rischio maggiore è sempre lo stesso: trasformare tutto in tifoseria. Da una parte chi parla già come se esistessero sentenze definitive, dall’altra chi reagisce sostenendo che ogni discussione rappresenti automaticamente un attacco politico o addirittura un’offesa verso l’intera cittadinanza di Arienzo, quasi come se si volesse attribuire a un intero paese l’onta di essere vicino a dinamiche criminali o a consorterie malavitose.
Quando una vicenda coinvolge il vertice amministrativo di un Comune, il tema non è soltanto personale o giudiziario, ma inevitabilmente politico e istituzionale. Diventa una questione di credibilità, di tenuta amministrativa e di rapporto con la cittadinanza.
Sarà la magistratura a chiarire ogni aspetto della vicenda. Alla politica invece spetta un altro compito: mantenere lucidità, garantire trasparenza ed evitare che il dibattito pubblico degeneri nel solito scontro dove conta soltanto “da che parte stai”.
Noi possiamo soltanto augurarci, per il bene di Arienzo e dell’intera Valle di Suessola, che non si apra una campagna elettorale permanente lunga anni, ma che si lavori politicamente per costruire un Comune più forte, credibile e vicino ai cittadini.