Una bella notizia quella che abbiamo trovato spulciando l’albo pretorio del comune di Santa Maria a Vico.

Trattasi, dunque, di un tirocinio nella formazione di base per gli assistenti sociali rappresenta un elemento fondamentale ed imprescindibile per l’acquisizione dei contenuti propri della disciplina professionale, nel
rapporto costante fra l’apprendimento teorico-scientifico e gli elementi di conoscenze ed abilità tratti dall’esperienza concreta.

In base all’articolo 2 della convenzione il tirocinio si solgerà in questo modo:

L’attività di Tirocinio Professionale del CdS L-39 prevede una presenza programmata e continuativa degli
studenti negli Enti: per complessive ore 375 (N.O.), di cui 150 ore da svolgersi durante il secondo anno di
Corso e le restanti ore si svolgeranno durante il terzo anno di Corso; e per complessive ore 375 (V.O.), di cui 125 ore da svolgersi durante il secondo anno di Corso e le restanti ore si svolgeranno durante il terzo anno di Corso.
Le attività di tirocinio che lo studente effettua devono puntare a sviluppare competenze nei seguenti
ambiti:
 Analisi dei bisogni sociali della popolazione;
 Rilevazione delle diverse forme di disagio sociale;
 Organizzazione e attivazione delle reti sociali;
 Predisposizione di interventi di prevenzione, sostegno e recupero di individui, famiglie e gruppi.
L’attività di Tirocinio Professionale del CdS LM-87 prevede una presenza degli studenti per complessive 275 ore (N.O.), di cui 150 ore da effettuarsi durante il primo anno di Corso e le restanti durante il secondo anno, mentre per il V.O. le ore complessive previste sono 100, da svolgersi durante il secondo anno di Corso.
Le attività di tirocinio che lo studente effettua devono puntare a sviluppare competenze nei seguenti
ambiti:
 Progettazione sociale in ambito nazionale ed europeo

 Programmazione delle attività dei servizi sociali;
 Coordinamento della rete dei servizi;
 Organizzazione delle risorse, anche umane, necessarie a svolgere i compiti assegnati al servizio;
 Monitoraggio e valutazione dell’efficacia degli interventi svolti.
L’Ente si impegna ad accogliere, per ciascun anno accademico, n. 1 studenti del CdS L-39 e n. 1 studenti del CdS L-M87.

Insomma una bella iniziativa che può fare solo del bene ad entrambi gli enti.