Nella seduta del 31 maggio a un certo punto Clelia Signoriello prende la parola per fatto personale, ma le opposizioni cominciano subito a interrompere fino a che il presidente del consiglio comunale sospende la seduta e quando riprende non fa parlare la Signoriello.

Questo è in pratica ciò che avrebbe voluto dire in quella seduta:

CHI SI DEVE VERGOGNARE?

Per l’ennesima volta siete caduti nel ridicolo.

La vostra democrazia partecipata serve solo a produrre gli inutili manifesti e note stampa che non servono a risolvere i problemi che voi inopportunamente sbandierate ai quattro venti.

Una seria opposizione avrebbe a cuore le sorti di Santa Maria a Vico e dei suoi cittadini, invece voi fra assenze  ingiustificate e non, venite meno al vostro mandato di Consiglieri di minoranza.

La vostra arroganza tenuta nell’ultimo Consiglio Comunale è una offesa per i cittadini, con gravi colpe anche di chi non ha saputo gestire il momento. Il mio non è un grido in quanto donna ma di chi, da regolamento del Consiglio Comunale, aveva la facoltà di difendersi da accuse rivolte nei miei confronti.  

In merito alla vostra sceneggiata napoletana che avete fatto sulla mia persona, cari consiglieri del gruppo Città di idee, vi consiglio di riflettere sul vostro passato politico così potreste dare un’altra definizione al mio “salto della quaglia”, dato che in quanto a salti siete stati dei campioni.

Devo ricordarvi che la mia presenza nelle file della maggioranza è la naturale conseguenza del vostro modus operandi e profonderò tutte le mie competenze e capacità per la mia Città e per i miei cittadini.

Ora veniamo alle affermazioni pretestuose fatte dal consigliere del Movimento 5 Stelle nei miei confronti: nell’ultimo Consiglio Comunale è stato gravato (da i suoi colleghi di minoranza) di ulteriori due Commissioni per cui le ricordo che l’attività politica si fa presenziando (negli ultimi due Consigli Comunali non è stato presente) e non su confusionali post fatti sui social.

A questo punto mi faccio una domanda: viste le tante assenze, Consigliere Piscitelli, ora da chi si farà sostituire in qualche Commissione? Forse dal primo non eletto della sua lista?

Temo che Lei sia più interessato a seguire da spettatore le vicende amministrative dei comuni limitrofi piuttosto che dei cittadini che l’hanno eletto.

Ritornando al gruppo Città di idee mi voglio complimentare con il nuovo Capogruppo: Carissimo mi auguro che il suo mentore Le abbia spiegato che in democrazia il ruolo ora da Lei ricoperto viene assegnato al primo eletto del gruppo, di conseguenza dovrebbe essere felice della mia fuoriuscita e ringraziarmi. Nella vita i primi restano i primi ed i secondi restano i secondi.

Quando Lei vuole, in qualità di Capogruppo, può spiegare alla cittadinanza di cosa mi dovrei vergognare: di aver falsificato un documento? Di aver escluso chi di dovere dalle assegnazioni delle Commissioni? Di aver pubblicamente calunniato attraverso i social una collega?

Le consiglio di utilizzare il suo tempo per studiare i regolamenti dello Statuto Comunale così da evitare inutili perdite di tempo.

Dulcis in fundo…caro Capogruppo di se stesso (FDI) si decida finalmente per una buona volta a far seguire la sua proposta politica anche ai dirigenti del suo partito, visto che per ben due volte è stato tacciato di confondere il suo ruolo di Consigliere con quello di iscritto. Da grande Pinocchio dimentica il suo corteggiamento politico nei miei confronti (davanti ad un caffè, con la vista di una magnifica piscina ubicata in una splendida villa), preferendo poi altri lidi per una misera commissione sicurezza, tradendo la mia vocazione politica già dimostrata nel lontano 2001 candidandomi in quota Alleanza Nazionale al Comune di Santa Maria a Vico. Dalle sue pretestuose minacce nell’ultimo Consiglio Comunale sarei curiosa di sapere: Lei cosa nasconde?

Consiglieri di minoranza chiedete a chi mi ha definito “Cavallo di Troia” se nella mia vita ho mai avuto scheletri nell’armadio. Ho nulla di cui vergognarmi semmai siete voi che non conoscete il rispetto sia delle Istituzioni che di una donna che le rappresenta!

In conclusione con il presente termina il mio ruolo da Consigliere di minoranza e inizia quello di maggioranza per cui non seguiranno più repliche a provocazioni o accuse futili e infondate. Risponderò con l’impegno e il lavoro verso la cittadinanza di Santa Maria a Vico laddove mi sarà permesso.

Clelia Signoriello