
Consiglio comunale tenutosi ieri a Santa Maria a Vico dove non sono mancati momenti di sorpresa. Consiglio comunale che da un punto di vista politico certifica la spaccatura dell’opposizione oltre alla già conclamata spaccatura della maggioranza.
Erano tre in pratica i punti di un certo interesse. Senza ordinarli per importanza possiamo dire che di sicuro le comunicazioni del sindaco erano molto attese anche in vista della situazione del mondiale kickboxing con tutto ciò che ne è venuto fuori. Interessante anche il regolamento delle riprese audiovisive che a quello che sembra consentirà di effettuare lo streaming. Dal punto di vista economico era interessante capire se Ad Maiora continuava nel suo astensionismo o faceva qualcosa di diverso.
Dunque andiamo con ordine. Le comunicazione del sindaco.
Il consiglio comunale di ieri è stato preceduto da un manifesto sulla questione del mondiale kickboxing a firma dei gruppi consiliari che in pratica era una critica all’amministrazione sulla vicenda.
Abbiamo trovato su questo punto un po’ di confusione da parte dell’amministrazione, evidentemente ancora sconcertata dall’accaduto, infatti dapprima il sindaco ha detto che si tutelerà in tutte le sedi per i danni sicuramente ricevuti e poi però ha sostenuto che le denunce le faranno altri, in particolar modo la federazione di Krav Maga e il comune si costituirà parte civile. Abbiamo capito bene? Perché è incomprensibile. Poi spiegheremo il perché.
La consigliera che ha seguito il procedimento Lidia Pascarella ha letto una lettera del presidente Palma della federazione italiana Krav Maga che in pratica scarica tutta la responsabilità del casino successo alla Kombat League della Campania e precisamente a questo Salvatore Izzi che poi ha pure arbitrato. Soprattutto sollevando da ogni responsabilità il comune.
Come la pensiamo su questa storia. A scanso di equivoci lo ripetiamo chiaramente il comune di Santa Maria a Vico è parte lesa in questa faccenda essendo stato palesemente ingannato e alla magistratura spetta dire da chi e in che misura. Quello che contestiamo all’amministrazione è innanzitutto non aver fatto un banale controllo sul sito della federazione italiana di krav maga, nel caso avrebbe scoperto che non era previsto alcun evento di tale portata. Ripetiamo non può essere che un pinco pallino qualunque magari con tutti i crismi del caso dice orsù facciamo questo lo si fa senza un banale controllo. Bastava collegarsi al sito della federazione.
Contestiamo ancora il fatto che non sia stata data comunicazione tempestiva delle azioni che l’amministrazione e il sindaco stavano mettendo in atto per capirci qualcosa, ma qui siamo alle solite.
La lettera del presidente della federazione è ridicola. Si organizza un evento a carattere internazionale -un mondiale- mica la sagra della pizza e fichi? La federazione invece di contattare la presidenza nazionale decide, chissà poi perché, di rivolgersi a quella Campana del Kombat League. Non ha senso.
Come non ha senso il fatto che stu brasiliano non lo conosce nessuno, un campione mondiale di uno sport e non lo conosce nessuno? Se poi fosse vero che tale brasiliano altro non sia che un avvocato di nome Paglionico, come da tante testate giornalistiche indicato, e che pure faccia parte della palestra di questo Izzi arbitro dell’incontro, si capisce bene che le parole di Palma che dice che l’incontro va ripetuto suona quasi come uno sfottere!
Ecco che ci pare incomprensibile che l’amministrazione non voglia procedere a denuncia, se abbiamo capito bene, ma attendere l’azione della federazione di krav Maga e poi eventualmente costituirsi parte civile. Noi abbiamo forti dubbi che questa federazione sporgerà alcun tipo di denuncia. mentre il comune dovrebbe subito querelare la federazione di krav Maga e il suo presidente Palma per il danno arrecato.
Passiamo poi al regolamento approvato delle riprese audiovisive del consiglio comunale. Ora non abbiamo ancora il testo nella nostra disponibilità quindi ci riserviamo di valutarlo, certo che se fosse previsto lo streaming sarebbe un bel passo avanti.
Una cosa però non riusciamo a capire e ci vogliamo rivolgere al presidente del consiglio comunale, che in base all’art 27 del regolamento è l’unico a poter dare l’autorizzazione alle riprese, come mai non sia mai stata concessa e soprattutto com’è possibile che testate giornalistiche on line siano in possesso e possano divulgare materiale audiovisivo riguardanti i consigli comunali, come anche quello di ieri, quando hanno ottenuto il permesso? Se non lo hanno ottenuto per quale motivo non vengono denunciati?
Per quanto riguarda l’atteggiamento di Ad Maiora è sempre critico nei confronti dell’amministrazione comunale, ma ancora non tale da abbandonarla. Chissà cosa pensano in merito a queste ultime vicende.
Ieri non è mancato il colpo di scena i consiglieri di opposizione, con esclusione di De Lucia, si sono polemicamente allontanati dalla seduta per non farvi più ritorno. Vi era stata una richiesta di rinvio di un punto quello del conto economico, ma la maggioranza non ha voluto e questo ha irritato le opposizioni. Però dobbiamo dire che è un comportamento un po’ assurdo perché hanno comunque votato, contro ovviamente, ma hanno votato. Se ritenevano lesi i propri diritti -come a loro sembra- dovevano non votare e abbandonare l’aula consiliare al momento stesso del voto. Un no sense che l’opposizione spesso ci ha abituati.
Un ultimo rigo lo spendiamo per Carmine De Lucia che ha fatto certamente bene a restare al suo posto, anche perché la discussione sul regolamento delle riprese audiovisive era importante per lui e certamente non poteva farlo saltare. Non c’è piaciuto però dopo, nel momento in cui c’è stata la nomina del consigliere comunale (di minoranza) per quanto riguarda la consulta della sicurezza urbana. De Lucia chiede un rinvio proprio perché appunto i suoi colleghi di opposizione non sono presenti, non solo non viene concesso ma lo stesso De Lucia viene appunto nominato. Avrebbe dovuto a nostro avviso De Lucia non partecipare e far rinviare il punto, ma se proprio non voleva, poteva risparmiarsela la sceneggiata della richiesta di rinvio.
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