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“Il Consiglio d’Istituto , riunitosi stamattina , per tutelare e garantire il diritto allo studio degli alunni della scuola secondaria , ha deliberato la frequenza presso la scuola primaria “Padre Pio, piazza Volta dei Pierri, in turno pomeridiano , dalle ore 14.00 alle ore 19.00 , dal 9 al 20 gennaio p.v, in attesa delle dovute riparazioni da effettuare al solaio del plesso “Gesue’ “.
È stata contattata la ditta Verdicchio che ha garantito il servizio trasporto per il suddetto orario e la comunicazione entro lunedì mattina delle modalità in cui sarà espletato.
Gli uffici del DS , del Dsga e degli assistenti amministrativi saranno dislocati al plesso ” Padre Pio”.

Pubblichiamo questo post scritto su Facebook della preside Mauro in quanto pubblico. Quindi trovata una soluzione che si spera temporanea.

Ciò non toglie che siamo all’assurdità. La preside stessa aveva scritto un paio di giorni fa aveva già fatto: “Innumerevoli segnalazioni scritte, telefoniche e personali all’ufficio tecnico comunale … Dal 5 dicembre ad ieri , 3 gennaio , solo promesse di intervento in attesa dei fondi necessari per sostenere i costi e risolvere il problema.” 

Quindi una segnalazione chiara e precisa fatta non alla politica che in questo momento è assente per le note vicende ma agli uffici preposti, che non sono stati in grado di risolvere un problema trasformatisi in emergenza. Ora i lavori si svolgeranno dal 9 al 20 Gennaio, ma perché farli dal 9 a 20 Dicembre in tempo quando la segnalazione è partita pareva brutto? Bisogna sempre arrivare con l’acqua alla gola? Non ci capacitiamo anche perché immaginiamo che i costi dei lavori di oggi saranno forse un po’ più alti di quelli che si sarebbero avuti lavorando per tempo. Ora un comune in dissesto può permettersi questo senza giustificazione? Cosa può dire l’ufficio tecnico per questo ritardo? Cosa ha impedito i lavori da farsi in dicembre? E’ possibile saperlo?

Intanto pare questa una soluzione semplice dell’apertura delle scuole il pomeriggio, ma non lo è affatto! Oggi, ma oramai da qualche decade, i ragazzi impiegano in maniera produttiva il loro tempo, con attività sportive vedi scuola calcio o basket, con attività salutari come frequentazione di palestre o piscine, oppure continuando a studiare esercitandosi nella musica o nella danza, ma sono tante altre le attività cui i ragazzi sono volti nelle ore pomeridiane. Questa emergenza è un danno, per tutti gli operatori della scuola e le famiglie ma non solo a questo punto.

Speriamo di ricevere risposta, non noi magari, ma le famiglie per questo.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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