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Quindi dopo qualcosa come due settimane il gruppo consiliare PerSantamaria batte un colpo e pubblica un manifesto chiedendo spiegazioni all’amministrazione, ma in realtà andando ben oltre e chiedendo le dimissioni di sindaco e vice-sindaco.

C’è da dire che almeno -nonostante il ritardo- una delle forze di opposizione si è fatta sentire, le altre evidentemente attendono le festività del capodanno cinese a fine mese.

Il duo di PerSantamaria –Vigliotti e Di Cecco– chiedono sostanzialmente le dimissioni dei politici coinvolti nella vicenda in quanto non sereni -secondo loro- nello svolgere il proprio dovere nei confronti del Paese.

Non pensiamo che tale richiesta venga accolta e noi personalmente speriamo di no, sarebbe vista come un’ammissione di colpa. In fondo gli indagati sono solo appunto indagati e i protagonisti di questa vicenda non sono stati sottoposti a nessuna misura cautelare che limiti la loro funzione amministrativa. Secondo noi il voto del popolo in quanto sovrano deve essere quanto più possibile preservato.

Anche perché mettiamo il caso che il sindaco si dimetta, quindi per legge “cadrebbe” l’amministrazione, ecco mettiamo poi che le indagini portino poi a un’archiviazione, sarebbero le dimissioni allora -secondo noi- un fatto assurdo e come detto stravolgerebbe il risultato di un voto popolare. Certo è diverso il caso se vi fosse un provvedimento cautelare o un rinvio a giudizio ma pure in quel caso bisognerebbe valutare l’entità dell’eventuale pena che verrebbe comminata. Insomma allo stato attuale qualsiasi atto è prematuro.

Certo la richiesta di dimissioni non è peregrina tout court, ma forse andrebbe rivolta a qualche loro collega di minoranza.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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