
Premettiamo che è un argomento un po’ complicato come tutti quelli di carattere finanziario, noi pubblichiamo la delibera a piè pagina in modo che tutti possano facilmente leggerla e farsi una idea.
Il Commissario straordinario è stato chiamato dal super responsabile di settore a deliberare sull’articolo 1comme 227/228 della legge 29dicembre 2022 n°197.
Il comma 227 stabilisce per i debiti fino a 1000€ lo stralcio delle somme dovute a interesse, rimane dunque dovuta la quota riferita al capitale e alle somme maturate.
Il comma 228 è praticamente la stessa cosa del precedente riferito alle sanzioni amministrative tra cui le violazioni del codice della strada.
Il Commissario si richiama al comma 229 che dispone che enti creditori possano non applicare i commi precedenti. Tra l’altro il comma 231 della stessa legge come spiega la delibera consente comunque al debitore per i debiti dal 1°gennaio 2000 al 31 gennaio 2022 di estinguere il debito senza pagare gli interessi.
Il Commissario dunque ritiene che lo stralcio parziale non comporta alcun particolare beneficio per il debitore a fronte del comma 231 della suddetta legge. Nemmeno l’ente ha un particolare vantaggio visto che lo stralcio si riferisce agli interessi e quindi le cartelle non andrebbero annullate ma anzi ancora conteggiate nei vari bilanci. Per ultimo, con il comma 231 il debitore ha il vantaggio di poter rateizzare il proprio debito portando la cartella ad estinguersi, addirittura fino a 18 rate.
La delibera del Commissario dice una cosa interessante che vogliamo riportare per intero:
a prescindere da una quantificazione dello stock di crediti in sofferenza, la comunità di San Felice a Cancello ha interesse alla riscossione integrale dei medesimi a causa della loro funzione di finanziare il bilancio comunale nel suo complesso, compreso il sistema locale di welfare attualmente in grado – se finanziato adeguatamente – di offrire un aiuto sociale anche a quei debitori che non siano stato oggettivamente in grado di onorare i loro debiti con la P.a.
In pratica si dice che il comune se incamerasse tutti i debiti e quindi se tutti i cittadini pagassero il dovuto potrebbe offrire addirittura degli aiuti anche a chi è in difficoltà economica, senza dunque utilizzare particolari strumenti legislativi.
Per questi motivi dunque il Commissario non approva lo stralcio parziale proposto e a nostro avviso fa benissimo.
Il punto che ci lascia un po’ perplessi in questa situazione è questo: ma il Commissario e il super responsabile di tutti i settori del mondo di San Felice a Cancello si parlano?
Pensiamo di no, o almeno solo con le carte, visto che questa delibera era evitabile parlandosi, facendo meeting, pure una mail forse sarebbe stata sufficiente.
1 ha pensato a “SFAC: IL COMUNE NON OFFRE LO STRALCIO PARZIALE DEI DEBITI”