Secondo noi questa cosa è sconcertante. Non tanto l’esternalizzazione della contabilizzazione, se è inevitabile si può dir poco. Ma appunto: è inevitabile?

Questa esternalizzazione viene decisa tramite una determina.

In questa determina si dice che vi è una grave carenza di personale che affligge il servizio Tributi del Comune. Il problema nella determina non dice quante sono le persone che effettivamente lavorano e di quanti si abbia bisogno per “coprire” questa carenza.

Poi sempre nella determina c’è una cosa curiosa che ci è sembrata una critica all’amministrazione comunale. Riportiamo:

Vista la scelta dell’Amministrazione comunale di non inviare gli avvisi di pagamento durante l’emergenza COVID ma di comunicare la predisposizione del ruolo TARI attraverso affissione di manifesto murario;
Considerata che tale decisione ha portato numerosi bollettini di pagamento effettuato dai contribuenti che devono essere necessariamente verificati, importati e rendicontati manualmente e che per carenza di personale di cui sopra non possono essere eseguiti da personale del servizio tributi;

A leggere questo scritto subito ci saltano all’occhio un paio di cose, oltre alla “velata” critica: innanzitutto si parla di numerosi bollettini ma non è dato sapere esattamente di quanti bolletini si sta parlando. Ma poi ancora: cosa si intende per manualmente? Non è dato precisamente sapere.

Ma insomma quindi il comune in parole povere non ce la fa e si deve affidare a un’azienda esterna e precisamente la Kibernetes di Napoli per la cifra di 2.196€ comprensivo di iva a lavori effettuati.

Ci sarebbe piaciuto, e forse anche ai cittadini, che un comune in dissesto che chiede di spendere soldi per qualcosa che dovrebbe saper fare da solo si impegni a scrivere una determina con i dovuti crismi. Anche perché il responsabile del settore ragioneria che deve dare il parere di regolarità contabile, puta caso è pure il responsabile del settore finanziario che ha redatto l’atto!

Pensiamo che così proprio non va. Anche perché a nostro avviso l’esternalizzazione o incorporazione di un servizio dovrebbe essere una decisione politica e non esclusiva dei tecnici.