Bookcrossing. C on questo inglesisimo si vuole indicare un luogo dove è collocata una piccola biblioteca dove è possibile scambiare libri.

Cioè se avete letto un libro e volete condividerlo con altri lo portate in questa casetta e lo posate lì e ne prendete un altro se volete. Tutto gratuitamente.

Ora, nello specifico non sappiamo come funziona, in certi comuni d’Italia bisogna inviare un codice e poi si può godere del libro per un 30 giorni. Le postazioni in genere sono anche geolocalizzate.

La casetta del libro è una felice invenzione statunitense del 2009 che ha avuto un grande successo e la prima in Italia sembra sia spuntata nel 2012 a Roma.

Facciamo i complimenti al sindaco Giovanni Ferrara per aver dato l’autorizzazione a installarne una nel comune di San Felice e all’associzione a Casa di Lucia per avere l’idea di crearne una proprio nel più grande comune suessolano.

Sarebbe comunque il caso dal comune fosse emanato un comunicato stampa per spiegare meglio il funzionamento.

Intanto vi diciamo bravi e buona lettura.