
Il Ciuccio torna in campo per la seconda trasferta consecutiva in quel di Genova “patria” di Gianluca Vialli, grandissimo calciatore, anche dalle grandi doti umane, deceduto appena un paio di giorni fa.
Apriamo una parentesi.
Vediamo tanti commuoversi per Vialli e riportare video in cui l’attaccante spiegava il suo senso della vita e il modo di affrontare la morte, ma forse abbiamo troppa memoria, ma ricordiamo come quando venne insultato e accusato di frode sportiva quando Zeman mise in dubbio l’aumento della sua muscolatura al tempo in cui giocava con la Juventus. Vialli definì il boemo un terrorista.
Anzi, oggi Zeman viene attaccato sui social per questo, ma probabilmente quando sarà il boemo a passare a miglior vita si dirà: oh che grande uomo e magari si andrà ad intaccare la memoria di Vialli.
Passiamo alla partita.
Ci sono delle novità in campo: Jesus al posto di Rrahamani, Rui di Oliveira, Elmas dal primo minuto che non succedeva da tempo immemore. Fino all’ultimo si è anche parlato di Raspadori per Kvara, ma il georgiano la spunta.
Ciuccio che comincia subito con il binario giusto, visto che il Napoli è chiamato a vincere dopo la scialba prestazione contro l’Inter, al primo ingresso in area Anguissa subisce fallo e il difensore avversario pensa pure bene di camminare sulla gamba. Rigore invevitabile ma l’arbitro ha bisogno del Var per assegnarlo.
Politano va sugli 11 metri e il portiere la devia sul palo! La maledizione di Insigne continua.
Anzi, il Baciccia sembra in palla e pericoloso, Meret è chiamato alla paratona.
Ma proprio nel momento migliore della Samp ecco arrivare una bella azione del Napoli con Mario Rui che vede lo scatto di Osimhen e lo serve e il nigeriano la butta dentro.
La partita va avanti con il Napoli sempre più sicuro dei proprio mezzi, ma con una Samp che può pungere. Il problema dei Liguri è che a Rincon gli sale l’omicidio nel sangue e mette giù un indiavolato Osimhen, espulsione diretta sacrosanta!
Nel secondo tempo si rivede Rrahamani che sostituisce Kim.
La partita però ha un solo binario e il Napoli che attacca anche se con idee un po’ confuse e in maniera molle.
Comunque si è vinto e questo è l’importante e anche con due gol di scarto, il secondo rigore ci sta tutto ed è bravo Elmas a realizzare.
Venerdì sera sfida scudetto contro la Juventus, perdere significherà poco in termini di classifica, ma tantissimo in termini di morale e convinzione. Vincere significherà davvero tanto anche in termini di classifica.
LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE
Meret sv: reattivo sul tiro di Gabbiadini, ma per il resto è spettatore non pagante
Di Lorenzo 6: non si capisce perché deve sempre concedere km all’avversario per cross, ancora non si riprende dalla mosceria generale
Kim 6: gioca bene non rischia molto, non entra nel secondo tempo forse per precauzione
(Rrahmani) 6: molto meglio, ma la samp non è l’inter.
Jesus 6.5 : parte dai suoi piedi il là per l’azione del vantaggio, copre bene e non rischia nulla.
Rui 7: nell’assist per il nigeriano c’è tutto il senso della sua partita
Anguissa 5.5 : ottimo a procurarsi il rigore, ma non è lo stesso ante pausa, molto lento e fiacco.
(Ndombele 6.5) : entra bene in partita da subito, si propone e suggerisce molto
Lobotka 6 : sempre padrone del centrocampo ma perde qualche pallone importante
Elmas 6.5 : dal primo minuto e si vede che ci tiene a mettersi in mostra e spesso ci riesce, segna il gol su rigore che chiude la pratica
Politano 5.5 : non incisivo, sbaglia il rigore, ma comunque anche lui non nella forma ideale
(Lozano 6): ci mette grinta, bello il movimento con cui si libera dell’avversario per il tiro, peccato sia centralissimo
Osimhen 7.5: gol, si procura l’espulsione, al momento il nigeriano sembra l’unico ad aver recuperato la forma.
Kvara 6: ancora contratto, spreca una incredibile azione da gol
(Zielinski 6): si vede che la panchina ci voleva, entra bene in gioco e prova a essere pericoloso.
NOTA STATISTICA
Vittoria numero 38 per Spalletti che raggiunge Marchesi all’11° posto tra gli allenatori vincenti del Napoli. Zielinski presenza 233 in A e raggiunge Maggio al 14° posto tra i calciatori con più presenze. Con il gol di oggi Osimhen raggiunge proprio Zielinski a quota 34 gol fatti in A ed entra nel top 20 dei marcatori azzurri in Serie A.