
Rimaniamo sempre meravigliati e perplessi dalla sciatteria con cui si fanno le cose nei comuni suessolani. Esempio ultimo viene dalla Giunta comunale di San Felice a Cancello che ha approvato il 25 giugno scorso il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per la rifunzionalizzazione e l’ammodernamento del campo sportivo comunale della frazione San Marco Trotti.
L’intervento vale complessivamente 998.500 euro, di cui 898.500 euro richiesti attraverso il bando ministeriale “Sport e Periferie 2026” e 100.000 euro quale quota di compartecipazione del Comune.
L’obiettivo è certamente condivisibile: riqualificare un impianto sportivo con un nuovo campo in erba sintetica, efficientamento energetico, ampliamento degli spogliatoi, impianto fotovoltaico, illuminazione LED, campo da bocce paralimpico e altri interventi destinati a migliorare la struttura.
Leggendo però attentamente la delibera emergono alcuni aspetti che davvero fanno cadere le braccia.
I 100 mila euro del Comune non sono ancora coperti
Nel quadro economico viene indicata una compartecipazione comunale di 100.000 euro.
Successivamente, però, il deliberato precisa che la copertura finanziaria della quota comunale sarà stabilita con un successivo e separato provvedimento contabile.
In altre parole, il Comune dichiara di partecipare con 100 mila euro, ma al momento dell’approvazione della delibera la relativa copertura non risulta ancora formalmente individuata.
Non significa automaticamente che quei fondi non esistano o che il procedimento sia irregolare, ma rappresenta certamente un elemento sul quale sarebbe utile un chiarimento da parte dell’Amministrazione che sappiamo già non ci sarà, non hanno nemmeno detto una parola una del fatto che l’assessore alla trasparenza sia scomparso figuriamoci questo.
Tutto nell’arco di poche ore
La tempistica è altrettanto curiosa.
La seduta della Giunta risulta convocata alle 10:25 del 25 giugno 2026, il bando scadeva lo stesso giorno alle ore 12:00!
Questo significa che nello stesso arco temporale sono stati approvati il progetto, dichiarata l’immediata eseguibilità della delibera e predisposta la candidatura da trasmettere al Dipartimento per lo Sport.
Ma anticiparsi un pochino!? Ma pure un giorno eh!? Ma perché fare le cose così alla carlona?
Naturalmente nulla vieta che tutto il lavoro fosse già stato predisposto nei giorni precedenti, ma è evidente come l’iter si sia concentrato praticamente nelle ultime ore disponibili prendendosi il rischio che un qualsiasi problema, mettiamo un banale problema di salto della corrente, avrebbe mandato in fumo tutto il lavoro.
Un cronoprogramma molto generico
La relazione tecnica dedica un capitolo al cronoprogramma, ma non indica alcuna data concreta.
Non vengono specificati i tempi previsti per la progettazione esecutiva, l’affidamento dei lavori o la conclusione dell’intervento.
Si elencano semplicemente le future fasi amministrative, rinviando tutto al momento dell’eventuale finanziamento ministeriale.
La verifica del progetto c’è, ma non si conoscono i dettagli
La delibera afferma che il progetto è stato verificato ai sensi del Codice dei contratti pubblici.
Non vengono però richiamati gli estremi del verbale di verifica né quello di validazione, documenti normalmente presenti nell’iter progettuale.
E poi c’è una data che non torna
Infine emerge una svista difficilmente spiegabile.
L’attestazione finale riporta che la delibera è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 25 giugno 2026, ma poche righe sotto compare la dicitura:
“Dalla Residenza Municipale, lì 20/06/2026”.
Cinque giorni prima dell’approvazione della stessa deliberazione.
Con ogni probabilità si tratta di un banale errore materiale o di un copia-incolla non corretto, che non sembra incidere sulla validità dell’atto. Tuttavia resta un dettaglio che dimostra come il controllo finale dei documenti amministrativi possa essere migliorato. Ma soprattutto dimostra la sciatteria nel fare le cose.
Le domande restano
L’intervento rappresenta un’importante opportunità per il territorio e, se finanziato, consentirebbe di riqualificare uno degli impianti sportivi comunali.
Proprio per questo sarebbe utile che l’Amministrazione chiarisse alcuni aspetti:
- da quali capitoli di bilancio saranno reperiti i 100.000 euro di compartecipazione comunale;
- quando sarà approvato il relativo provvedimento contabile;
- quali siano gli atti di verifica e validazione del progetto;
- e se la data riportata nell’attestazione finale della delibera sia semplicemente un errore materiale.
Domande che non mettono in discussione l’utilità dell’opera, ma che riguardano la trasparenza amministrativa, elemento fondamentale quando si parla di investimenti pubblici che sfiorano il milione di euro.