
Ma tu guarda interruzione dell’erogazione idrica!?
Nuova interruzione dell’erogazione idrica a causa di un guasto in località Monticello. Ormai non fa più notizia.
A questo punto suggeriamo all’amministrazione comunale di iniziare a gestire Santa Maria a Vico come se fosse davvero una realtà del terzo mondo. Non è un’offesa: è una constatazione.
Bastano cinque minuti di pioggia e il territorio si allaga. Le strade sono un colabrodo. La rete elettrica va in difficoltà non appena i consumi aumentano per il caldo estivo. Il pozzo di Monticello salta appena le temperature si alzano. E, come se non bastasse, i cittadini non hanno nemmeno la certezza di poter contare su un monitoraggio costante della qualità dell’acqua.
Sono problemi strutturali, non episodi isolati. E soprattutto sono problemi che si ripetono anno dopo anno senza che si intravedano soluzioni definitive.
L’unica differenza con il terzo mondo, per fortuna, è che nei supermercati si trovano ancora gli scaffali pieni e nei locali si riesce ancora a mangiare. Per il resto, ogni estate sembra una prova di sopravvivenza.
Forse sarebbe più onesto smettere di prendere in giro i cittadini e iniziare a parlare apertamente di razionamenti, piani di emergenza e interventi seri sulle infrastrutture. Perché continuare a inseguire le emergenze senza risolvere le cause significa semplicemente rinviare il problema alla prossima estate.
Una domanda, però, va rivolta anche ai cittadini di Santa Maria a Vico: cosa pretendete dai vostri amministratori? Che conoscano davvero il territorio che amministrano? Che sappiano quali sono le criticità e come affrontarle? Perché la manutenzione ordinaria non nasce per caso: va programmata, calendarizzata, verificata e, quando necessario, imposta agli enti competenti. Ma per fare questo servono capacità amministrativa, competenza e una visione minima.
La domanda è semplice: gli amministratori di oggi, che in molti casi sono gli stessi di ieri e dell’altro ieri, hanno dimostrato di possedere queste qualità?
La risposta lasciamo che se la diano i cittadini.
Del resto, sono stati eletti con oltre il 70% dei consensi. E la democrazia funziona così: chi si sceglie, poi si governa. Con i pregi, ma soprattutto con i difetti. Se le criticità strutturali continueranno a rimanere irrisolte, il rischio è che le prossime estati assomiglino molto a quelle che conosciamo: interruzioni dell’acqua, blackout e promesse puntualmente rinviate.