Partita difficile questa con la Dea che notoriamente gioca bene e un Ciuccio che deve fare punti senza la sua punta di prestigio – Osimhen – e senza i difensori Rrahmani e Di Lorenzo.

Il primo tempo infatti inzia molto male per il Ciuccio, con l’Atalanta che pressa e Koulibaly e Anguissa che cominciano la sagra dell’errore. Pure Ospina deve allungarsi ad evitare il vantaggio bergamasco.

Poi all’improvviso se ne esce uno Zanoli che taglia centrocampo e difesa come burro e serve a Mertens un pallone che lo pone davanti al portiere, che lo abbatte, e l’arbitro incredibilmente vede un calcio d’angolo che non sta né in cielo né in terra. Interviene il Var sempre, attraverso vie misteriose, e dopo un comunque lunga consultazione arriva il rigore.

Lo diciamo e continuiamo a dirlo, così il Var per questo tipo di decisioni non funziona.

Sarebbe meglio se le squadre in campo avessero un bonus/Var, chiamiamolo così, per tempo, in questo caso l’arbitro sarebbe costretto rivederla, senza troppe polemiche e interruzioni, la va a rivedere e se la squadra che ha usato il bonus ha ragione lo conserva e lo può riutilizzare se ha sbagliato lo perde.

E’ difficilie fare sta cosa?

Comunque sul rigore ci va Insigne che ci fa sempre tremare ma nonostante il portiere intuisca è gol!

La partita prosegue con l’Atalanta che tenta di far gioco ma con scarse idee e il Napoli che sornione e cinico la punisce con Lobotka che prende palla e corre manco fosse su un campo di rugby con una prateria davanti. Viene steso. Punizione.

Insigne bravo a non provarci, era la sua posizione, ma fare un bel pallonetto che scavalca la barriera che arriva a Politano che solo davanti al portiere non sbaglia.

Nel mezzo va segnalata la prova strabiliante in difesa di Mario Rui con i compagni di reparto un po’ troppo distratti e pure un suo bel tiro che però risulta lento.

Il secondo tempo.

Comincia non proprio benissimo con il gol dell’Atalanta su una difesa non piazzata in modo impeccabile. Sembrerebbe cominciata la sofferenza, ma la Dea punzecchia, ma non colpisce e dopo una girandola di cambi è il Napoli che sembra messo meglio. Infatti proprio i due entrati Lozano ed Elmas confezionano il gol che mette fine in pratica alle ostilità.

Ora la pressione è tutta sugli altri: Inter e Juventus tra qualche ora e Milan domani.

LE PAGELLE DEL PUNGIGLIONE:

Ospina 7: bella parata nel primo tempo, nulla può sul gol avversario, qualche imprecisione con i piedi, si fa ammonire per giusta causa visto che un avversario aveva ricevuto un colpo alla testa.
Zanoli 7: il futuro è roseo. Bravissimo.
Koulibaly 6.5: un brutto primo tempo, non piazzato benissimo sull’azione del gol. Bella la cavalcata sul terzo gol portandosi dietro tre avversari e lasciando spazi per il gol di Elmas.
Jesus 7: bravo a fare da spalla a un Kalidu poco attento oggi.
Rui 7: un partitone, non perfetto sull’azione del gol avversario consente un cross quando era meglio aggredire, ma davvero una grende partita difensiva
Politano 6.5: intelligente sul gol a capire le intenzioni di Insigne e bravo comunque a coordinarsi e insaccare.
(Elmas) 7: ottimo entra con il piglio giusto e poi segna pure con un colpo di biliardo.
Anguissa 6.5: non un buon primo tempo, ma poi si riprende
Lobotka 7: bellissima quella corsa in solitaria che porterà ad ammonizione, punizione, gol. Per il resto il solito metronomo.
Zielinsky 6.5: qualche problema per la marcatura asfissiante su di lui, ma riesce comunque a tener bene il ritmo gara.
(Ruiz) 6: entra per gestire e difendere e ci riesce.
Insigne 7: rigore segnato e punizione intelligente senza farsi prendere dalla foga del tiraggiro.
(Lozano) 7: entra che pare voglia litigare con il mondo creato, ma poi si calma e confeziona un assist al bacio per il terzo sigillo.
Mertens 6.5: non fa rimpiangere il nigeriano, si procura il rigore e una quantità di falli che manco Cicciolina.

NOTA STATISTICA:

93° goal di Insigne in Serie A e il 25° dal dischetto su 31 tirati a meno di due da Maradona. La percentuale di realizzazione dagli 11 metri di Insigne è del 80.6% che al momento lo vedo al settimo posto nella classifica di tutti i tempi dei goleador dal dischetto nella storia del Napolim tenendo conto di un minimo di 10 rigori tirati.