Si poteva fare meglio rispetto alle tre serate precedenti? Sembra incredibile, ma è un Sì! Divertimento, riflessione, bella musica, l’Ariston che a tratti diventi una discoteca, tutto bello.

Amadeus, stavolta accompagnato da Maria Chiara Giannetta, a dir poco splendida, prepara uno show che ancora una volta piazza tutto nel momento giusto e con i tempi giusti.

Giannetta ad esempio è stata straordinaria quando ha presentato i suoi “guardiani” che l’hanno aiutata ad entrare nella parte di “Blanca”, e diciamola tutta negli passati questo momento sarebbe stato sentito dal pubblico con malcelato fastidio in quanto magari arrivava dopo l’intervista lunga a qualche attore o sportivo, magari quando aveva appena ascoltato 7/8 canzoni e mancava ancora una eternità.

Invece quel momento è stato bello, merito anche della Giannetta a prepararlo e raccontarlo con maestria.

Altro bel momento il duetto sempre di Giannetta con Murizio Lastrico uno dei momenti più belli proprio della storia del Festival.

La gara è stata anche straordinaria ogni due per tre l’Ariston o tributava una standing ovation o si metteva in piedi a ballare! Quel pubblico sempre preso in giro per il fatto di essere “vecchio” quasi mummificato, invece ecco come abbiamo sempre detto negli anni scorsi, se si mette la musica al centro tutto cambia, anche il pubblico dell’Ariston!

La serata cover viene vinta dal duo Morandi/Jovanotti che portano il loro medley di canzoni ma è stato qualcosa di travolgente, di fresco. Meritato.

LA NOSTRA PAGELLA SULLA SERATA COVER:

Noemi 8: elegante, bellissima la cover su un brano reso famoso da Aretha Franklin, voce giusta, struggente, potente.

Giovanni Truppi-Capossela-Pagani 8: canzone di Faber tra le più belle e diciamolo tra le più politiche del suo repertorio, si riflette e si gode una poesia in musica con cui il trio magistralmente la mette in scena. Alto livello.

Yuman-Rita Marcotulli 5: un pezzo tosto come My Way di Sinatra, la musica c’è, ma Yuman non riesce a farla sua completamente.

Le Vibrazioni–Sophie-Vessicchio 10: su un pezzo rock di Linda e Paul McCartney finalmente si ascolta la band che suona bene ed è a suo agio con Sophie ben amalgamata nel tutto, ma il voto alto è dovuto a Peppe Vessicchio sul palco a suonare il pianoforte su questo pezzo, qualcosa di enorme.

Sangiovanni-Mannoia 6: canzone di Bertoli che il duo esegue anche bene, ma non benissimo, ma lo diciamo abbiamo qualche pregiudizio sulla M’annoia.

Emma-Michelin 4: Britney Spears messa in scena in un modo “serio” che non convince e soprattutto non convince il fare la torre di Pisa ogni due secondi.

Morandi-Jovanotti 10: arrivato Jova a sorpresa, il duo mette sù uno spettacolo nello spettacolo, cantano, zompano, si divertono e divertono e hanno fatto certamente ballare anche il pubblico a casa sul divano, noi sul letto.

Elisa 8: porta a Sanremo Flashdance con tanto di meravigliosa ballerina, tutto immenso e con tanto di complimenti di Moroder e che vuoi di più!?

Lauro-Bertè 6: successo intramontabile di Sei Bellissima cantato però un po’ così da entrambi. Lettera di scuse, almeno così sembra, pubblica di Lauro alla fine perché non sia mai che canta solo una canzone deve sempre metterci qualcosa.

Romano-Ayane 6: your song di sir Elton, il ragazzo è bravo e regge il confronto con una gran professionista come Ayane.

Irama-Grignani 4: a noi fa piacere vedere Grignani sul palco di Sanremo, ma non in quelle condizioni, Irama fa il possibile per portare il pezzo a casa ed è già tanto.

Iva Zanicchi 8: omaggio ad una grande come Milva, la Zanicchi ha iniziato a cantare proprio ispirata alla Pantera di Goro ed è un gran bell’omaggio.

Mena-Hunt 3: riscire a rovinare tutte le canzoni proposte nel medley non era facile, ma loro ci riescono con grande maestria.

La Rappresentante di Lista-Cosmo-Vicario-Ginevra 10: Be my baby dei The Ronettes ed è un qualcosa di superlativo, emozione, teatralità tutto bellissimo.

Ranieri-Nek 7: Anna verrà eseguito con rispetto e con grande capacità e poi una fusione tra i due non così facile.

Michele Bravi 5: Battisti è sempre difficile, lui prova a personalizzare il brano, ma il risultato non riesce in pieno.

Mahmood&Blanco 7: Il cielo in una stanza un successo intramontabile di Paoli, il duo è bravo e con pochi vocalizzi personalizzano il pezzo.

Rkomi-Calibro35 2: medley di Vasco ma davvero sembra che voglia ucciderlo, i calibro tentano ad elevare il tutto ma quando uno si presenta a torso nudo senza motivo è dura.

Aka7even-Arisa 3: no, Baroni non lo devi sbagliare!

Higsnob&Hu 8: mi sono innamorato di te di Tenco, loro sono davvero bravi, peccato per il look da film horror ma se si bypassa questo e si ascoltano davvero stanno tirando fuori delle belle cose e questa cover ne è l’esempio.

Ferreri-Andy 2: lo abbiamo detto Battisti è tosta, ma per la miseria non lo puoi cantare così!

Fabrizio Moro 10: finlmente con Uomini soli si può sfogare e il risultato è davvero buono, forse pure meglio dell’originale.

Tananai-Rosa Chemical 0: voleva essere un tributo alla Carrà, ne diviene un qualcosa di offensivo.

Stasera serata finale: chi vincerà tra Mahmood&Blanco, Gianni Morandi che in generale supera Elisa che certamente dirà ancora la sua?