Seconda serata che si annuncia senza Fiorello e mette tanta curiosità su come Amadeus affronterà l’Ariston senza la sua coperta di Linus.

L’inizio è emozionante con il giusto ricordo ad una grande attrice come Monica Vitti.

Le emozioni poi sono aumentate con il “pippone” di Lorena Cesarini. Siamo contrati ai Pipponi, ma in questo caso visto che il razzismo la bravissima Cesarini lo vive giornalmente sulla sua pelle ci sta tutto ed è stato secondo noi un bel momento, ma che forse andava preparato un po’ meglio.

Poi c’è stato lui: Zalone.

Non entuasiasmante. Cioè azzeccata la satira sociale con Ragadi e pure il virologo in crisi per la fine della pandemia. Non c’è piaciuta la gag sulla favoletta del classico transessuale che ovviamente è anche dedito alla prostituzione e l’omotransofobo che guardacaso è pure cliente affezionato dello stesso trans; in quinta elementare ci sta a Sanremo ci si aspetta qualcosa di un po’ più alto livello di comicità sullo stesso argomento. Nemmeno c’è piaciuto il “rovinare” la canzone “Almeno Tu Nell’Universo”, cioè ci sono cose che è meglio non toccare.

Amadeus dobbiamo dire pure senza Fiorello se la cava egregiamente tra la presentazione dei cantanti, le gag cui fa da spalla, la presentazione degli ospiti ieri Pausini, Mika e Cattelan che poi presenteranno anche l’Eurovision a Torino la seconda settimana di maggio.

Incredibile tutto finisce ben prima dell’una.

La classifica è una conferma della battaglia tra Elisa e Mahmood&Blanco con outsider La Rappresentante di Lista.

Riguardo la gara passiamo alla nostra Pagella:

Sangiovanni 6: belle scarpe, bel colore salmonato il vestito un brano che insomma non funziona molto con l’orchestra, ma potrebbe essere un successo inatteso dell’estate.

Giovanni Truppi 4,5: insomma hai una canzone difficile, cantata in modo inusuale per un palco come Sanremo e tu che fai? Ti presenti con la canottiera? La canzone è bella per carità ma non entra subito nelle corde.

Le Vibrazione 4: orfani di Vessicchio ci provano e male. Una band del loro livello l’amalgama dovrebbe essere un dato di fatto acquisito invece ieri sembrava che ognuno andasse per fatti suoi. Da 10 l’omaggio a Stefano d’Orazio dimenticato da Amadeus lo scorso anno. La canzone è anche bella, ma va eseguita molto meglio.

Emma 6,5: si presenta sul palco con un vestito audace e una voce forte seppur le note emozionali si sentono, una canzone con testo importante. Voto 10 alla Michelin direttore d’orchestra che muove le mani a casaccio.

Matteo Romano 6,5: 19 anni, senza tatuaggi, con i capelli in ordine e il vestito di una misura più grande e subito viene etichettato “bimbo” … da noi. Romano però canta bene, una voce senza alcuna sbavatura, assolutamente intonata e un brano che vorremo riascoltare che forse merita.

Iva Zanicchi 6: l’aquila di Ligonchio è tornata con una voce ancora forte, sicura e potente ma con un testo che sa di muffa tanto che è vecchio. L’Ariston le tributa una standing ovation molto generosa, già questo un premio alla carriera.

Ditonellapiaga e Rettore 8: Miss Rettore è sempre straordinaria è la canzone ha un testo facile facile ma l’interpretazione del duo è strabordante, allegra, una iniezione di adrenalina pura.

Elisa 8,5: il processo di pausinizzazione è quasi completato, bella canzone, bella lei, brava, vestito perfetto. Insomma nulla si può dire e sembra se la giochi con Mahmood e Blanco.

Fabrizio Moro 5: il solito Moro con meno urla, i vetri di casa sono salvi. ma insomma si poteva fare molto di più per uscire da una edizione anonima dopo alcune da protagonista.

Tananai 3: no sense, non si è capito nulla di quello che stava facendo.

Irama 7: stavolta si esibisce sul palco con un vestito misto rete da pescatore e centrino della nonna e quasi ringrazi che lo scorso anno lo abbiamo visto in videotape. Canzone bella, lui pure bravo senza autotune, meriterebbe una posizione più alta.

Aka7even 5: insomma bravo è bravo, la canzone ci sarebbe pure, ma manca quel certo non so che e il vestito non aiuta di certo a trovarlo.

Highsnob & Hu 6,5: beh a vederli non li faresti suonare manco per strada, ma poi cominciano e dobbiamo dire che i sosia dei Comacose fatti bene so bravi con una canzona anche interessante.

Le pagelle non finiscono qua. Più tardi ci pubblicheremo quelle di Luigi Ferrara.