
Come da tradizione anche quest’anno ci occuperemo del festival di Sanremo. Quindi, sospendiamo la nostra abituale disamina delle miserie politiche suessolane per occuparci di miserie musicali. Vabbé non esageriamo.
A noi Sanremo piace e poi negli ultimi anni sono uscite fuori cose interessanti.
Come sempre poi le solite critiche, quelli che ci tengono proprio a far sapere che si sentono intelligenti e quindi non lo guardano e altre amenità.
Certo che è un Sanremo questo che inizia con enormi inceretezze. Sarà l’ultimo trasmesso dalla Rai? Vedremo.
Intanto in questa edizione è già intervenuta la magistratura che in qualche modo ha portato a far diminuire il numero delle canzoni da 30 a 29, che rimane pero’ un numero davvero elevato, forse troppo, si spera che alcuni momenti inutili, come certe ospitate, siano ridotte al minimo. Pare che i pipponi quest’anno non ci saranno, onestamente significa aver recuperato una mezz’ora almeno a serata.
Cosa positiva ancora l’aver scorporato la serata dei duetti con la classifica generale. Non aveva veramente senso, visto che al festival dovrebbe vincere la canzone e non il cantante, quindi ben venga questo ritorno all’antico.
Cosa molto negativa invece, l’uso dell’autotune. In genere è uno strumento che per certe canzoni o stili puo’ essere anche funzionale, ma si ha l’impressione che lo si utilizzi per “riparare” stonature.
Sarà sicuramente anche un Sanremo con una certa attenzione al gossip viste le vicende personali che hanno contivolto Achille Lauro e Fedez, tanto che quest’ultimo pare meditasse il ritiro.
Noi sicuramente ci divertiremo perché la musica per noi è questo, divertimento, ispirazione, impegno, serenità e siamo sempre dell’idea che è sempre bene avere un qualcosa che unisce un Paese intero per una cosa positiva come la musica.