
Chiudiamo definitivamente il capitolo Eurovision di quest’anno, aspettando con ansia Vienna 2026.
Ha vinto JJ per l’Austria con Wasted Love, una bellissima canzone cantata in modo eccellente. Per la serie: “Ah ma l’Eurovision è solo trash, non c’è bella musica”… e invece vince un brano lirico. Certo, negli ultimi venti secondi sfocia abilmente nell’elettro-pop, ma proprio lì sta il colpo di genio.
🇮🇹 Italia: bene, anzi benissimo
Lucio Corsi ha fatto un figurone: già entrare nei primi dieci era tanta roba, ma arrivare addirittura quinto è stato un risultato straordinario. E non solo: ha ricevuto bei voti anche dal pubblico, che ha un po’ massacrato le ballate (chiedere a Svizzera e Francia).
Un dato che vale doppio.
😬 Il problema della giuria
Il vero nodo è, come spesso accade anche a Sanremo, la giuria. Scollegata dal sentire popolare, con voti che lasciano più di un dubbio.
Ecco i componenti della giuria italiana 2025:
- Diego Calvetti (produttore discografico)
- Andrea Settembre (vincitore Sanremo Giovani 2025)
- Mattia Marzia (giornalista, Il Messaggero)
- Giulia Ausani (TV Sorrisi e Canzoni)
- Manola Moslehi (cantante, conduttrice radiofonica)
Ecco i loro voti alla finale:
- 12 punti – Regno Unito
- 10 punti – Estonia
- 8 punti – Germania
- 7 punti – Danimarca
- 6 punti – San Marino
- 5 punti – Malta
- 4 punti – Svizzera
- 3 punti – Albania
- 2 punti – Ucraina
- 1 punto – Finlandia
🤷♂️ Alcune scelte incomprensibili
12 punti al Regno Unito, con What the Hell Just Happened delle Remember Monday, è una scelta molto isolata. Le tre voci erano anche piacevoli, ma il brano è stato votato solo da 16 Paesi su 37 e ha preso 10 punti solo da Ucraina e Repubblica Ceca.
10 punti all’Estonia con Tommy Cash? Voce pessima, testo discutibile, staging sì, ma nulla che giustifichi un voto così alto.
E l’Austria? Nessun punto dai giudici italiani a Wasted Love? La giuria ha preferito la trash song di Malta a un’esibizione vocale potente ed elegante come quella di JJ.
Imbarazzante.
👏 Il pubblico italiano invece ha capito tutto
Ecco i voti del televoto:
- 12 punti – San Marino
- 10 punti – Albania
- 8 punti – Israele
- 7 punti – Estonia
- 6 punti – Ucraina
- 5 punti – Svezia
- 4 punti – Austria
- 3 punti – Polonia
- 2 punti – Grecia
- 1 punto – Norvegia
Molto più centrati.
I 12 punti a San Marino? Comprensibili. Tutta l’Italia di Gabry Ponte è una canzone con un testo che ha colpito l’italiano medio in cui si è riconosciuto. Il pubblico europeo, invece, che conosce l’Italia “da turista”, ha premiato l’Espresso Macchiato estone (terzo posto).
L’Albania con Zjerm ha conquistato il cuore del pubblico, ed è giusto così.
Israele? Votato per la voce, non per le dinamiche geopolitiche.
L’Austria è stata vista e riconosciuta.
La Grecia con Klavdia e la Svezia con Kaj completano un quadro di voti lucidi, musicalmente sensati, ragionati.
Il pubblico ha dato punti a 7 delle 10 canzoni finaliste (escludendo l’Italia). La giuria a 4 su 10.
💬 Conclusione: serve più musica in giuria
Forse servirebbe meno giornalismo e più musica.
Va bene avere un giovane vincitore di Sanremo, ma magari anche un big vero, qualcuno che scrive, canta, produce, e capisce l’effetto che fa una canzone, insomma chi ci vive, chi ci lavora, chi ci crede nell’arte musicale.