Era luglio del 2016 quando in pompa magna fu presentato ai cittadini di Santa Maria a Vico, con tanto di benedizione di cantiere con acqua santa, il PalaSmav. Opera che andava a definitivamente a eliminare la piscina comunale che dal 1978 doveva essere realizzata.

Purtroppo però questo cantiere ha avuto un bel po’ di sfortuna, come direbbe il primo cittadino, forse l’acqua santa non era così pura. Infatti già l’anno dopo il cantiere fu fermato per un periodo in quanto sequestrato con anche cinque operai denunciati per aver trasformato il futuro palazzetto in una sorta di discarica. Mettiamoci pure problemi per presunti appalti truccati, sebbene ci pare che questa accusa non si è mai concretizzata in ulteriori atti giudiziari. Riportiamo questa vicenda giusto per ricordare le difficoltà inerenti questo “sfortunato” cantiere. Ricordiamo le numerose interrogazioni che nella scorsa “legislatura” comunale ponevano il duo Bernardo-Sgambato sui ritardi.

Poi mettiamoci pure la pandemia che ha rallentato tutto.

Il presidente del consiglio comunale di Santa Maria a Vico in marzo di quest’anno profetizzava che la fine del prossimo anno avremmo avuto un palazzetto pronto per praticare oltre 18 discipline con una capienza di 2000 persone, sebbene il progetto ne segnali la metà. Insomma, ci auguriamo che il presidente del consiglio sia buon profeta, ma purtroppo dobbiamo segnalare l’ennesimo problema.

Senza entrare troppo nel merito, pubblichiamo la determina con cui viene revocato il contratto d’appalto stipulato nel 2019 alla ditta Biemmedil per ritardi enormi non più recuperabili. Da quello che abbiamo capito il comune incamera una cauzione che è di € 76.264,21

Ora non sappiamo che succederà, se entra in automatico una nuova ditta oppure bisognerà rifare tutta la procedura di gara, comunque sia è un’altra tegola e altra perdita di tempo, però ben vengano queste determine se la ditta crea quello che il comune ritiene sia un danno.

P.s: sempre a proposito di lavori, ma sulla via Nazionale quando riprenderanno? O pure lì si è “sfortunati”?