Come promesso avevamo detto che avremmo continuato a parlare di calcio e del Napoli in particolare anche in questo periodo di “vacanza”.

Un aspetto su cui ci volevamo concentrare in questo articolo è il ritiro delle maglie dalla squadra in forma di rispetto.

Questa pratica del ritiro delle maglie molto più praticata e famosa negli Stati Uniti dove poi ogni squadra in ogni sport ha il suo museo e i numeri delle maglie ritirate sono esposte, come poi sono esposte anche negli stadi con tanto di cerimonia di ritiro molto suggestiva. Per alcuni sport come il baseball, almeno per alcune squadre, sta cominciando a diventare complicato assegnare un numero di maglia ai giocatori visto che i numeri ritirati a doppia cifra stanno diventando molto di più dei numeri disponibili.

In Italia, ma possiamo dire in Europa, questa è pratica non molto diffusa, nel calcio poi ancora di meno visto che la pratica dei numeri personalizzati è un qualcosa che è stata introdotta negli anni ’90 del secolo scorso.

Come molti sanno e ricordano nel calcio i numeri di maglia venivano assegnati in base al ruolo che il calciatore aveva e non c’era il nome sopra il numero, questo per quanto riguarda i club, mentre per la Nazionale i numeri venivano assegnati con criteri particolari anche in ordine alfabetico e si vedevano i nomi sopra al numero. Poi come detto si è cambiato e si è passati alle maglie con nome e numero personalizzato.

Non entriamo nel merito se è giusto o sbagliato questa pratica, c’è chi ritiene che indossare il numero di maglia indossato da un grande calciatore sia un sogno da non togliere a chi pratica uno sport il calcio nel particolare.

Come sappiamo il Napoli ha ritirato la numero 10 nel 2000 in onore del più grande calciatore di tutti i tempi Diego Armando Maradona. Ci pare giusto e non certo siamo a noi a contestare la decisione.

Quello che non riusciamo a capire è il perché fermarsi a quel numero e solo a quel calciatore per quanto straordinario sia stato.

Non sarebbe altrettanto doveroso ritirare per onore e rispetto la n°2 di Bruscolotti uno dei più grandi e iconici calciatori del Napoli protagonista del primo storico scudetto assieme proprio a Maradona?

Non sarebbe il caso di ritirare la n°8 di un certo Iuliano un grandissimo del Napoli non solo da calciatore ma anche da dirigente.

Ancora, la n°1 del campione del mondo Cavanna uno dei più grandi portieri che il Napoli abbia mai avuto nella sua storia così come furono Zoff e Castellini, oppure la maglia di Vojak il primo calciatore del Napoli in Nazionale e detentore ancora oggi del record di gol in serie A ben 102, solo oggi raggiunto da Mertens, e teniamo presente che le regole per assegnare i gol al tempo di Vojak erano molto più restrittive di oggi.

Se vogliamo parlare del presente, quando sarà il momento del loro ritiro, noi speriamo il più tardi possibile, sarebbe il caso di ritirare ad esempio la 17 di Hamsik oppure ecco la numero 14 di Mertens.

Sicuramente questo è un elenco non esaustivo ma giusto per dire che il Napoli nella sua ormai quasi centennale storia ha avuto un prima Maradona, come fortunatamente anche un dopo Maradona, con calciatori straordinari che hanno fatto la storia non solo del Napoli ma anche dell’Italia se non del mondo calcistico e sarebbe giusto ricordarli e onorarli.