Ieri si è tenuta a Santa Maria a Vico la quarta edizione della “Giornata della solidarietà” organizzata dalla “Solidarietà Cervinese” e chi ha visto coinvolte numerose associazioni di volontariato operanti in territorio suessolano. Il maltempo con pioggia e grandine, in un primo momento, ha messo in dubbio il prosieguo della manifestazione, ma in realtà gli organizzatori non si sono fatti intimorire dalle avversità metereologiche, tant’è che l’evento  è stato spostato solo di un paio d’ore, e comunque il maltempo ha fatto abbassare di qualche grado la temperatura di una giornata altrimenti torrida.giornata della solidarietà, a destra presidente Valentino - anni precedenti

Noi abbiamo voluto intervistare la Presidente dell’associazione onlus Solidarietà Cervinese, Angela Valentino.

Quali sono le finalità dell’associazione?

Il nostro intento è la speranza di far diventare ogni ragazzo un cittadino attivo del proprio territorio, come nell’introduzione nel mondo del volontariato, ma soprattutto far capire loro, che sono essi stessi gli artefici del cambiamento. E’ inutile che si aspettano le cose dall’alto. Questo è il fine più alto, ma siamo impegnati in altre svariate attività come: sostegno alimentare per le famiglie in difficoltà, recupero indumenti usati, abbiamo un centro di aggregazione aperto 5 giorni a settimana. 

Il volontariato in Valle di Suessola lei lo intende come un aggiunta ai servizi che ci sono o come una toppa ai servizi che non ci sono?

Purtroppo è una toppa, non dovrebbe esserlo. Noi che facciamo volontariato dovremmo essere di supporto, ma spesso è volentieri dobbiamo supplire a delle mancanze.

Per quanto riguarda questa manifestazione dedicata ai bambini del Madagascar, cosa esattamente vi state proponendo di fare?

Esiste lì in Madagascar un centro nato da un’idea di Leo Onlus, i ragazzi hanno la possibilità di studiare, di essere sostenuti. Noi diamo loro la raccolta fondi che facciamo ogni anno e viene poi gestita al meglio per le esigenze del centro.

Questa è una manifestazione che doveva essere fatta a Cervino come mai invece si è deciso di farla quest’anno a Piazza Aragona in Santa Maria a Vico?

Questa è la quarta edizione, le precedenti si sono tenute tutte nella Villetta P.Pio a Cervino, noi la tradizione avremmo voluta mantenerla, anche se bisogna dire che il fatto di farla itinerante si è rivelato un fatto positivo. Siamo stati spinti a farla itinerante per necessità in quanto non ci è stato concesso l’utilizzo della villetta. Però siamo contenti, a Santa Maria abbiamo trovato tante porte aperte. La solidarietà non ha confini geografici.

Come mai non vi è stata data la villa p.Pio a Cervino?

La motivazione è stata: per evitare atti vandalici.

In che senso avete trovato porte aperte a Santa Maria a Vico?

 L’amministrazione è stata felicissima di accoglierci e ci hanno dato il patrocinio e messo a disposizione tutto quello che loro potevano fare. Devo dire che anche gli impiegati degli uffici, i vigili, la protezione civile, sono stati gentilissimi e mi hanno aiutata nei vari passaggi burocratici che servono per organizzare una manifestazione del genere nel rispetto delle regole. 


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