MANCANO 56 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO 2021
FATECI PERVENIRE LE VOSTRE SEGNALAZIONI


Domenica bestiale cantava il buon Fabio Concato nei ruggenti anni 80 con Misano messa in copertina per l’ultima gara di Valentino Rossi che può piacere o meno ma non meritava di chiudere la sua carriera ricevendo un premio da Di Maio.

Poi quando tra le 17 e le 17:50, mentre Elia Viviani e Jannik Sinner, in successione, alzavano  le braccia al cielo per le loro rispettive vittorie, su uno schermo si mandava in etere il Clasico spagnolo, su un altro monitor il Liverpool prendeva , a vere pallonate, lo United, Richerd Gere, appena sveglio, dall’altra parte del mondo, cercava di capire chi era sta Giorgia Meloni e si è sorbito poverino tutto il discorso “yo soy Giorgia”.

E’ stata una settimana come sempre molto intensa, sui giornali veniva scongelato, come ogni vigilia di Inter – Juve che si rispetti, Massimo Moratti e mentre Mourinho da “Special One” diventava “Special Six”, negli altri sport, dal ciclismo su pista alla ginnastica artistica, dalla nazionale di Basket femminile sorde al sitting volley, continuavano a fioccare così tante medaglie da mettere in agitazione la Rai che per il solito riassunto di fine anno, sul 2021 sportivo, dovrà dedicare un programmazione di 3 giorni.

La pallonata della settimana:

  • La Juventus è stata avvantaggiata dalla mancata espulsione di Dumfries dopo la lite dell’Olimpico
  • Salernitana che riesce nell’ impresa epica di far segnare Pinamonti e Cutrone nella stessa partita
  • Dopo Higuain il centravanti più valorizzato da Sarri si conferma Giovanni Simeone
  • Se al Mondiale ci presentiamo senza Mattia Destro e Riccardo Saponara in Qatar non devono nemmeno farci atterrare
  • Biraghi con estrema prepotenza va a togliere il pallone a Vlahovic e mi fa sudare freddo perché l’ho schierato con coraggio titolare al fantacalcio

LUIGI FERRARA