Giovanni Ferrara

Conferenza Stampa stamani di Giovanni Ferrara, candidato sindaco se vi fossero state le elezioni a San Felice a Cancello.

Più che conferenza stampa dovremmo chiamarla conferenza blog visto che eravamo presenti solo noi, che davvero ci interessiamo del territorio, a differenza di altri, che poi scrivono come se vivessero questa realtà.

Le dichiarazioni di Giovanni Ferrara sono state anticipate dagli interventi di Marco Sardella e Antonio Gagliardi che fin dalla prima ora si sono attivati per la realizzazione del progetto elettorale per San Felice, che ha portato alla creazione di ben quattro liste a sostegno del giovani commercialista.

Sia Sardella che Gagliardi non hanno nascosto la delusione per la decisione del consiglio dei ministri; il primo ha sottolineato come il gruppo che si era creato era completamente di rottura rispetto alle esperienze politiche del passato, mentre il secondo ha posto l’accento sul rapporto che il gruppo di giovani stavano instaurando con la cittadinanza con tanti cittadini a spronarli nel far bene, senza nascondere comunque difficoltà e attacchi pure personali.

Noi  vogliamo riportare le parole di Giovanni Ferrara così come le abbiamo sentite:

Voglio ringraziare in primis a nome di tutto il movimento CambiaMente i candidati che in questo periodo che tutti noi sapevamo era un periodo negativo, c’era il dissesto, ci hanno messo la faccia, il coraggio la loro professionalità capacità. Vi posso assicurare che erano tante e che porterò sempre nel mio cuore … un grazie a loro e alle loro famiglie.
Un grazie a tutti coloro che ho incontrato che ci hanno dato un consiglio, un apprezzamento. Anche a coloro che mi dicevano stai a casa, non c’è nulla da fare a San Felice a Cancello.
Un grazie va alla mia famiglia e alle mie bimbe, che mi hanno visto poco in questi giorni. E’ stato il sacrificio enorme che ho dovuto fare in relazione a questa passione che condivido con voi e che è forte in noi.
Probabilmente la prossima volta toccherà a qualcun altro … mi sento di azzerare la mia posizione come candidato. Ho avuto questo grande onore e privilegio di potervi rappresentare: abbiamo litigato, discusso … ma questa è stata una delle nostre forze. Il movimento CambiaMente è nato proprio come momento di rottura senza decisioni calate dall’alto ma con partecipazione dal basso. Noi stessi abbiamo chiesto alla gente: diteci cosa vi interessa …
Queste persone hanno creduto che con piccoli gesti, piccoli esempi, si poteva innescare un fenomeno che a macchia d’olio poteva cambiare totalmente i ragionamenti fino a questa fase.
Ovvio che la tegola dello scioglimento per infiltrazione camorristica, che noi non ci attendavamo, riteniamo ingiusta, ci fa portare un marchio, sappiamo che questo sistema di infiltrazione non esiste, non c’è. E’ stata una punizione troppo grande. Io rispetto questa decisione, se ci fosse pure un la possibilità di un ricorso noi non parteciperemo.
Il nostro movimento è nato da poco è forte, cresce, è in espansione, collaborerà ai vari commissari che si insedieranno tra qui a breve per sottoporre quelle problematiche note, come il bocciodromo abbandonato, le cave di tavernole un disastro, l’abbandono delle nostre piazze, per non parlare degli istituti scolastici … Noi inizieremo questo percorso collaborativo, ma anche di opposizione se sarà il caso, ma noi speriamo di essere di supporto.
Questa breve campagna elettorale, breve sì ma intensa, penso che qualcosa di buono l’ha portato, già oggi è in corso, ma credo sia inarrestabile, una cambiamento della classe politica dirigente a San Felice a Cancello.
Da questa parte, c’è stato l’avvicinamento di tanti giovani appassionati, così come dall’altro lato ci hanno ripagato con la stessa moneta, ragazzi validi che avevano ruoli importanti.
Questo movimento non è nato per la campagna elettorale, l’obiettivo è che ci affiancassero dei giovani che potessero sognare una San Felice migliore, una San Felice diversa, una San Felice onesta.
Mettere al centro quello che c’è di buono.
Riteniamo che la parola legalità non possa esistere senza la parola dignità che è collegata a quella del lavoro che non c’è. Certo noi non avremmo promesso il posto di lavoro o chissà che cosa, ma sicuramente San Felice a Cancello avremmo fatto in modo che sia attrattiva per intercettare quei flussi finanziari che in questo momento ci passano sopra la testa e non si fermano a San Felice. Dobbiamo ripartire dal terziario, dal settore agricolo che è la base. Poi la zona industriale il località Ischitella.
Questo il messaggio che volevamo far passare.
Noi abbiamo un sogno che va al di là degli incarichi, delle nostre persone, dei ruoli … il sogno è che i nostri figli e i nostri fratelli potranno con una politica sostenibile realizzare i propri sogni, le proprie aspettative, le proprie realizzazioni qui a San Felice a Cancello.
Io sono orgoglioso di appartenere a San Felice a Cancello.