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Quante volte sarà capitato di decantare o ascoltare le lodi di uno smarthphone con queste parole: “è un telefono magnifico, ha tutto, solo il caffè non fa.”

Ecco, pare che probabilmente tra qualche tempo, il telefono avrà davvero tutto quando farà pure il caffè, perché sarà possibile.

Ne parliamo per due ragioni in particolare, una è che ci piace il caffè quindi saremmo sicuramente tra i fruitori di questa “applicazione”, forse l’unica seria da qualche tempo a questa parte, ma poi perché il brevetto porta la firma di Clemente Biondo cittadino di Santa Maria a Vico. Il quale così si definisce nella sua descrizione: “Giovane imprenditore con la fissa per le invenzioni, molto estroverso e capace di dare soluzioni semplici a problemi apparentemente insormontabili.”

Ma dobbiamo anche citare Luigi Carfora: “Co-fondatore e imprenditore con il fiuto per le buone idee. Deciso e dinamico, riesce sempre a far funzionare ogni business in cui mette le mani…”

l’azienda che i due hanno fondato si chiama Mokase e ha come filosofia: “Intelligenza, bellezza, eleganza e creatività sono gli attributi che meglio possono descrivere la filosofia aziendale della società e che si riflettono perfettamente su ogni prodotto che realizza, oggetti destinati a diventare accessori trendy, cool e alla moda.”

Più che applicazione si tratta di una cover che oltre a proteggere il telefono avrebbe anche la funzione di macchinetta espresso. Non ne sappiamo molto in verità, abbiamo trovato la notizia per caso navigando su Kickstarter.com dove è possibile partecipare al crowdfunding per aiutare l’iniziativa. Noi ci limitiamo a inserire alcuni dati tecnici che possono essere d’aiuto per capire un po’ come dovrebbe funzionare:

Il riscaldamento di circa 25ml di liquido da 15/20 gradi a 50/60 gradi, avverrà in un tempo stimato tra i 5 e gli 8 secondi.

  • Il tubicino è realizzato in una speciale lega di alluminio-Silicio in grado di resistere ad alte temperature senza rilascio di particelle o sostanze nocive.
  • Le resistenze in una lega speciale concentrano il calore al centro , non disperdono energia e non compromettono il funzionamento dello smartphone in alcun modo.
  • Un sistema di apertura per il passaggio del caffè situato anch’esso sul tubicino, in pratica apre e chiude il passaggio al liquido, questo sistema collegato alla scheda viene innescato in contemporanea all’accensione della resistenza.
  • La Batteria litio-metallo con dimensioni 35x60x5 mm, in grado di riscaldare 25ml di caffè da 15/20 gradi a 50/60 gradi, avverrà in un tempo stimato tra i 5 e gli 8 secondi.
  • La scheda di controllo con USB integrata capace di gestire sia la potenza che la logica  l’accensione/ spegnimento di tutto il sistema nonchè la batteria ricaricabile.
  • La Cialda usa e getta (mokaromi), contenente il caffè già liquido è progettata con un materiale interno capace di garantire la conservazione per almeno 3 mesi.
  • L’apposito sistema di rottura a membrana (vedi disegni tecnici) si incastra perfettamente al tubicino. Questa speciale “cialda” essendo sotto vuoto per garantire la conservazione ha un foro alla base capace di far entrare aria ma non uscire il liquido così da garantire un uscita fluida del liquido.

Noi facciamo loro tanti auguri in questa impresa e speriamo che possano riuscire a trovare i fondi necessari per inserirsi nel mercato.

In genere si usa anche dire questa frase per decantare le lodi del proprio cane: “è intelligentissimo gli manca solo la parola”, attendiamo una app. per poter finalmente comunicare con il nostro fedele amico.


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