vaccini

 

Ultimamente alle Camere si è dibattuto sul decreto Lorenzin anche se, in realtà la frittata la possiamo girare come ci pare ma il dibattito vero è semplicemente se i vaccini vadano messi al bando oppure no.

La nostra posizione l’abbiamo fortemente sostenuta in passato e siamo a favore dei vaccini, anzi abbiamo tacciato di idiozia i sostenitori del no al vaccino, che poi non abbiamo fatto una ricerca socio-antropologica ma ci pare di capire sono spesso gli stessi che erano a favore di stamina, del creazionismo, della terra piatta, del Mussolini ha fatto pur cose buon, dei briganti erano brava gente, insomma una pletora di deficienti che davanti a una notizia di cui non sono convinti della veridicità sono portati a dire “nel dubbio condivido”, magari nel dubbio bisognerebbe informarsi.

Ebbene allora perché ne parliamo?

In quanto in questi giorni ci sono arrivati dei comunicati stampa del senatore Vincenzo D’Anna di Santa Maria a Vico che strenuamente si sta battendo contro il decreto Lorenzin e che ha posto delle argomentazioni interessante che vale la pena secondo noi approfondirle.

La prima argomentazione che pone il sentore è che con questo provvedimento “viene violato il diritto naturale dei genitori ad essere autonomi e responsabili nelle scelte che riguardano la salute dei propri figli”

Ora per diritto naturale, ci si perdonerà la nostra facile spiegazione ma non è questa la sede per discettare di filosofia, è quella particolare norma che l’uomo sente dentro si sé come valida ed efficace a prescindere o meno se sia codificata. Esempio: uccidere è sbagliato e lo sentiamo dentro di noi che è così, a prescindere o meno che sia codificato, anzi se un codice consentisse l’omicidio verrebbe comunque percepito come un atto sbagliato, diremmo contro natura.

Quindi per il senatore D’anna esiste un diritto naturale dei genitori riguardante le scelte di salute dei propri figli. E’ cosi?

Non ci pare proprio. I genitori hanno certo una serie di diritti, oltre che di doveri, sui propri figli, ma non possono trattarli come mere cose. Infatti ci si dimentica spesso, che i figli sono persone e come tali sono soggetti di diritto e appunto per questo non possono essere posseduti. Dire “è mio figlio”non significa esercitare un possesso come si direbbe “è la mia auto”, ma è come dire “è sotto la mia responsabilità”. Ma questo avviene solo fino alla minore età, che giammai viene lasciata decidere al genitore, ma è lo Stato che lo stabilisce, o forse per il senatore D’anna anche in questo caso vi è una violazione? I genitori dunque non possono giammai nuocere alla salute o più in generale alla vita dei figli per i motivi di cui sopra. Non siamo più grazie a Dio al jus vitae et necis ovvero all’imperio totale della madre nei confronti del bambino neonato che poteva anche decidere di ucciderlo.

Ecco che infatti il diritto positivo, quello che insomma viene emanato da parlamenti e codificato (perdonate ancora la semplificazione) stabilisce che i genitori hanno il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli. Ma non si parla di salute, che invece è avocata dallo Stato. Giustamente in quanto appunto le famiglie non avrebbero spesso i mezzi necessari per poter assolvere a quel compito.

Altro punto portato dal senatore Vincenzo D’anna che i vaccini conterebbero “fetenzie”.

In verità pare a sentire gli anti vaccinisti che sti vaccini tutto tengono dentro e tutto fanno tranne che debellare malattie: fanno venire l’autismo, fanno diventare gay, e cose così.

Per il senatore nello specifico conterrebbero i vaccini “fetenzie” quali plastica, acciaio, tungsteno, alluminio, mercurio. Una emerita fesseria. Infatti il senatore non porta alcun dato a sostegno della sua tesi. Tra l’altro dal presidente di federlab ci aspettavamo un approccio più scientifico alla questione parlare di scienza ufficiale è sconcertante. Esiste la scienza. Nient’altro.

Ma torniamo alla questione della fetenzie d’anniane. Dunque non esiste nulla di tutto questo nei vaccini. E’ vero che nel passato veniva utilizzato il mercurio, precisamente il thiomersal, per rendere efficace il vaccino, ma in una quantità assolutamente irrisoria probabilmente il mercurio che abbiamo oggi in corpo è dovuto più al pesce che mangiamo che non a un vaccino fatto da piccoli, ma è da qualche decennio che non si usa più.

Oggi si usano i sali di alluminio ma nemmeno su tutti i vaccini e per un millesimo di grammo e per questi motivi:

  • aumentano l’efficacia del vaccino, stimolando il sistema immunitario e permettendo di ridurre la quantità di antigeni necessari per produrre il vaccino e il numero di dosi da somministrare
  • prolungano la protezione immunologica
  • riducono la frequenza e gravità di diverse reazioni sistemiche e locali legando e rilasciando solo lentamente molecole biologicamente attive presenti nei vaccini.

Tanto che vengono detti aiudivanti.

Lo sappiamo noi questo e non la sa lei senatore che dovrebbe essere del mestiere.

Ultima considerazione del senatore “stato piegato agli interessi delle case farmaceutiche”

E’ chiaro che le case farmaceutiche non sono enti di beneficenza e quindi hanno un profitto. Diamo una notizia sconcertante anche le case omeopatiche hanno lo stesso fine! Il fatturato è dell’1%. Insomma non ci pare che i” padroni” delle case farmaceutiche ci comprano lo yacht. In realtà paradossalmente chi non vaccina il proprio figlio rischia di dover poi affrontare la malattie e con i farmaci che si utilizzano in quel caso che esiste un reale arricchimento delle case farmaceutiche. Per ogni euro speso in vaccini se ne risparmiano venti in spese farmaceutiche.

Insomma da un senatore che dovrebbe quanto meno essere del settore ci saremmo aspettati non tanto, siamo sinceri, un argomentazione per forza a favore dei vaccini, ma quanto meno un approccionon da bar, o da campagna elettorale, più scientifico.

Dove sono i dati, le analisi fatte da gente seria e non da sedicenti nanovirologi, immunomaghi e via dicendo, ma gente serie che ha studiato na vita sana su queste cose?

Aggiungiamo per ultimo, ma forse è di primaria importanza, vaccinare protegge anche le persone che per motivi di salute non possono vaccinarsi. Per proteggere intendiamo la vita.

Peccato ci aspettavamo meglio.

Diceva Louis Pasteur: dubita sempre di te stesso, fino a che i dati non lasciano spazi a dubbi.