
Quindi alla fine Carmine Pascarella l’ha spuntata.
Qualche settimana fa aveva in pratica dato l’ultimo al sindaco chiedendo alcune cose tra cui la rimozione del segretario comunale Giovanni Di Domenico.
In realtà Pascarella non aveva chiaramente indicato cosa sarebbe accaduto in caso di diniego delle sue richieste, ma sembrava palese dalle parole dure scritte che l’unico passaggio che avrebbe fatto sarebbe stato decretare la fine del “governo” De Lucia.
Quindi il sindaco ha fatto una scelta e ha sacrificato il segretario, dobbiamo dire che come si sarebbe mosso avrebbe comunque palesato delle difficoltà. Il guaio per De Lucia adesso è che ha mostrato con questa azione una enorme debolezza che lo mette in una posizione molto scomoda cioè quello del ricattabile. Nulla impedisce adesso agli altri membri della maggioranza o suoi assessori di forzare la mano e chiedere cose, pena il passaggio all’opposizione.
Non sappiamo poi se Pascarella sia o meno soddisfatto. Nulla gli impedisce comunque di alzare la posta.
Una cosa è però certa, caro segretario comunale non ci mancherai. Definire pessima la conduzione del suo ruolo nei consigli comunali è fargli un complimento.
Un’altra cosa che per noi è certa è che oramai non si tratta di capire se l’amministrazione De Lucia finirà prima della scadenza naturale, ma quando finirà.
L’unica cosa che forse può salvare De Lucia e ribaltare la sua posizione è un coup de théatre un qualcosa che possa essere talmente a vantaggio della cittadinanza che una prematura dipartita della sua amministrazione sia vista non come un danno alla sua sindacatura, ma alla stessa cittadinanza.
Una bella sfida.