Finito l‘Eurovision, a mente fredda facciamo alcune considerazioni che sono tipiche di questo blog.

Non parliamo dell’evento canoro in quanto lo abbiamo fatto su giornalenews.it e possiamo solo ribadire che la vittoria dell’Ucraina dei Kalush Orchestra con Stefania ci sta tutta.

Bella canzone, bel messaggio, bel mix tra Folk e rap. Poi è evidente che i gusti musicali che sono molto personali e quindi ci può stare che si preferisca un’altra canzone o un altro genere a questa che ha vinto.

E’ chiaro che ci sono i tuttologi che sanno tutto e quindi avevano previsto la vittoria Ucraina per una sorta di “pietà” per le vicende belliche. Se avesse vinto un sostenitore dei diritti LGBTQ+ che lo diciamo a fare i tuttologi avrebbero trovato il nesso. Se avesse vinto un cantante di pelle scura idem come sopra.

Ma come detto questo articolo vuole paralre d’altro e di due cose in particolare: dove sono le “classiche” rotture di palle alla Sanremo? E soprattutto ci soffermiamo sull’organizzazione della città di Torino.

Riguardo il primo punto stranamente non abbiamo notato quelle ridicole polemiche che in genere accompagnano il festival di Sanremo, come ad esempio il classico: ma quanto guadagna nome – cognome presentatore? Ma quei vestiti quanto costanooooo? E via così.

Questo fa capire come le polemiche sanremesi siano assolutamente strumentali e non veramente sentite, ma è in modo per buttare tutto in caciara.

Riguardo il secondo punto è evidente che il cambio di sindaco ha giovato alla città di Torino. L’ultima volta che la città ha organizzato un evento con una certa affluenza di pubblico come il maxischermo in piazza San Carlo per la final di Champions Juventus-Barcellona fu tutto organizzato malissimo, tanto che ci scappò anche il morto. Il sindaco al tempo era la cinquestelle Chiara Appendino! Le cose bisogna dirle chiare con il M5s la città ha avuto un rapido declino tanto che molte delle iniziative importanti tra le altre come la Fiera del Libro che venne spostata da Torino a Milano per incapacità amministrative e ancora come il Salone dell’Auto annnullato sempre per incapacità della sindaca e del suo entourage.

I grillini sono incapaci a governare e lo sappiamo e lo vediamo in tutte le salse, dal governo nazionale fino al paesello di periferia.

Torino infatti con un nuovo sindaco –Stefano Lo Russo– risorge e organizza eventi su eventi e non ha paura di presentarsi per organizzarli e la città ha un ritorno incredibile. Il mondo ha visto una città accogliente, bella, pulita. Quanti di quegli appassionati di musica che sono venuti a Torino solo per l’evento vorranno ritornarci per “godere” della città? Sembra che ben il 90% degli spettatori dell’Eurovision sia pronto a un ritorno da turista secondo La Stampa.

Quindi facciamo i complimenti all’amministrazione e ai cittadini di Torino.

Con la speranza di non vedere mai più un 5stelle in qualche consiglio comunale a distruggere le città.