
Che Vincenzo De Luca alle volte si comporti come un pagliaccio lo sappiamo da tempo, come non ricordare la storia del lanciafiamme. Ieri Delukaschenko ha usato i sindaci della Campania, che non sappiamo quanto a loro insaputa, per un teatrino ignobile insultando ferocemente, in un momento fallocentrico, il presidente del consiglio Meloni.
A parti invertite, mettiamo un Toti che da della stronza alla Schlein si sarebbe urlato al maschilismo, il Pd a fare sit-in davanti ai cancelli della sede regionale, tanto oramai il Pd è un campeggio più che un partito.
Siccome parliamo di un esponente di sinistra, per quanto sui generis della sinistra, contro quello che viene indicato come un Mussolini minore, allora va tutto bene, siamo alla macchietta, lui è così è sopra le righe.
De Luca ha utilizzato un argomento importante come l’autonomia differenziata, per semplicemente operare una resa dei conti all’interno del partito. L’alleanza, parola grossa, in politica estera tra Meloni e Schlein, sebbene su un punto soltanto come il cessate il fuoco in Palestina, non è stata vista di buon occhio dal vecchio salernitano. Come sulla questione commissariamento pd campania. Inoltre, nonostante l’età per godersi i nipoti punta a un nuovo mandato.
Noi siamo certi che i cittadini campani avranno apprezzato questa sparata, un po’ perché dare della stronza a un presidente del consiglio, quindi insultare a chi ha il potere, piace, un po’ perché ad alcuni non dispiace che un uomo si imponga a male parole verso una donna che nella loro visione distorta dovrebbe stare tra i bottoni dei fornelli e non a quelli del governo.
Non capiamo i sindaci cosa volessero dal governo, visto che da tempo ormai da almeno quasi tre decenni le regioni hanno un ampio potere e l’autonomia differenziata aumenta tale potere ancora di più purtroppo.
I sindaci hanno chiesto lumi al volgare De Luca riguardo la Circumvesuviana con carenza treni, anche se a chiacchiere si mostrano treni di nuova generazione, che poi non si mettono a lavorare mai!?
Che dire della sanità deluchiana con ben 3000 pazienti oncologici che sono dovuti andare in altre regioni per farsi curare? La sanità ricordiamo è di competenza regionale.
Pronti soccorso che non sono operativi o operano in maniera inadeguata per mancanza di personale. Sindaco Nuzzo, Sindaco Pirozzi voi eravate a Roma, vi suona questo campanello?
Ma vi ricordate le tessere vaccinali nel 2020? Certo che no! Furono un flop costato 3 milioni di euro!!!
Parliamo di lavoro o meglio di non lavoro, nel 2023 sono andati perduti 11.000 posti.
Vogliamo poi parlare del nepotismo deluchiano? Si sa i figli so piezz e core.
Noi certamente non daremo dello stronzo al presidente della regione, ma la smettesse però di comportarsi come tale.