Seduta fiume del consiglio comunale di Cervino, la bellezza di quattro ore piene. Primo punto dell’ordine del giorno e primo problema sollevato da Giuseppe Vinciguerra che lamenta il fatto che il consiglio comunale essendo stato sospeso doveva riprendere dal punto della sospensione e invece si è in pratica -sempre secondo Vinciguerra- a un nuovo consiglio comunale con tanto di nuovi punti all’ordine dell’ordine del giorno.

Come si ricorderà il neo consigliere comunale Carmine Pascarella -subentrato a Stefania Telese- aveva chiesto del tempo per vagliare gli atti sul caso Acanfora e arrivare a un voto ponderato. Si votò la sospensione, ma le opposizione non presentarono una mozione per stabilire la successiva data del consiglio comunale. In pratica è passato un mese buono per studiare le carte.

Non ci pare ci sia un errore di procedura, in quanto la sospensione -o meglio rinvio- non prevede che bisogna riprendere lì dove ci si è fermati, ma semplicemente si inseriscono i punti all’odg non espletati nel nuovo ordine del giorno. Questo è vero se esistesse il rinvio nel regolamento di Cervino.

Il problema che le opposizioni non hanno sollevato e che solleviamo noi: in base a quale articolo del regolamento è stato disposto il rinvio della seduta a suo tempo?

Il regolamento prevede  all’art.55 comma 2 la questione sospensiva e cioè il votare la trattazione di un punto in una seduta successiva. Invece la volta scorsa si è votato qualcosa che non esiste ovvero il rinvio di tutti i punti all’ordine del giorno, chiamata indebitamente sospensione. Questo perché il regolamento lo si conosce poco, ma la cosa grave è che si dispongono voti e quant’altro senza che mai il presidente del consiglio comunale o qualche consigliere citi un articolo qualunque del regolamento. Il problema è che le opposizioni votando la volta scorsa il rinvio -chiamato impropriamente sospensione- hanno sanato il vulnus al regolamento accettandone lo stravolgimento.

Ovviamente attendevamo i debiti fuori bilancio. E pure qui scintille.  Difficile davvero fare una cronistoria precisa. A un certo punto Vinciguerra voleva chiedere l’intervento dei carabinieri in quanto riteneva che il segretario comunale scrivesse sotto dettatura del sindaco, tutto scatenato sempre da Vinciguerra che voleva far mettere a verbale che il sindaco Giovanni De Lucia non è garante dell’assise.

Su questo punto, molte volte abbiamo avuto qualche perplessità su questo segretario comunale, non sappiamo se le accuse di Vinciguerra siano fondate o meno, ma un segretario non può rivolgersi durante un consiglio comunale nei confronti di un rappresentante del popolo -seppur di minoranza- con l’espressione “Cumpariè”.

Ritornando ai debiti fuori bilancio, Vinciguerra che non si capacita del come mai solo alcuni debiti vengono portati in consiglio e non altri, il sindaco De Lucia scarica sugli uffici preposti la responsabilità. Valentino tiene a precisare come si potevano risparmiare dei soldi che proprio l’amministrazione De Lucia ha speso come il ctp ad esempio. Ancora Valentino spinge però sul parere del revisore dei conti su ogni punto all’ordine del giorno ove sono previsti i debiti fuori bilancio, in pratica richiamando l’ente a un’attenzione maggiore. Il sindaco invece porta in consiglio la relazione del dirigente apicale del settore che stabilisce che tutto è in regola. Ovviamente abbiamo fatto una forte sintesi. Certo però ci pare curioso che a un intervento del revisore dei conti (il controllante) si risponde con quello di un dirigente (il controllato).

Caso Acanfora, che arriva poi finalmente in consiglio, Enzo Pascarella di Forza Cervino ha voluto che lo stesso presidente del consiglio leggesse in consiglio il parere negativo del revisore dei conti. Il Sindaco De Lucia dapprima riottoso ha poi letto il parere affermando che non poteva non essere negativo e comunque superato dal fatto che la somma che sul caso Acanfora si è accumulata verrà spalmata sul triennio 2017/19.

Tutti i debiti fuori bilancio verranno votati con il “punteggio” di 7-6 per l’amministrazione De Lucia. Carmine Pascarella quindi tiene in piedi quest’amministrazione.

Pascarella già sotto attacco di Forza Cervino che su Facebook ha posto un video ove lo stesso qualche anno fa si rivolgeva nei confronti di Biagio Di Nuzzo in maniera poco edificante.

Dobbiamo comunque chiedere scusa a Maria Grazia Stravino, in quanto più volte abbiamo detto che si era avvicinata alla maggioranza e invece non è così e il voto sui debiti fuori bilancio lo dimostra.

Certo siamo molto curiosi di sapere cosa ha impedito a opposizione-indipendenti più Stravino-Telese di andare da un notaio e certificare la fine di questa amministrazione e maggioranza.

Nei fatti le dimissioni di Telese al momento sono state la fortuna del sindaco De Lucia.


https://pungiglioneblog.com/2016/12/23/vota-la-persona-dellanno-di-valle-di-suessola-2016-2/


immaginegepa
CLICCA E NAVIGA IN http://www.ferramentagepa.it

Immagine

al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

hakuna matata
genesis