MANCANO 20 GIORNI AL PUNGIGLIONE D’ORO
FATECI PERVENIRE LE VOSTRE SEGNALAZIONI


Siamo in debito con il nostro Lettore del risultato del consiglio comunale che si è tenuto una settimana fa in quel di Cervino.

Un consiglio comunale che ha portato a nostro avviso a qualche sorpresa.

Passiamo alla variazioni di bilancio.

L’opposizione vuole capire il motivo dei 34 mila euro per fondi tecnici e il taglio al fondo povertà e alla protezione civile oltre a sempre 34 mila da recupero Imu. Il sindaco Vinciguerra ha spiegato che sono soldi quelli alla protezione civile per esempio non più spendibili e comunque sarà pronto a breve un nuovo bilancio e quindi si è deciso di spostare le somme per il Natale, sul recupero dell’evasione quelle sono somme certe.

Anche noi ci sentiamo di dirla una cosa riguardante il recupero imu, ma se vogliamo un po’ di tutte le tasse comunali. Ecco, sarebbe bello, oltreché utile, conoscere la percentuale di riscossione del comune. Perché una cosa è accertare, un’altra è riscuotere. Purtroppo ci pare che nei comuni suessolani il riscuotere sia una voce molto bassa e trascurata.

Altro punto interessante riguarda l’approvazione dello streaming per i consigli comunali. Il provvedimento passa all’unanimità e si spera che già da prossimo consiglio si riesca ad avere la prima ripresa.

Poi si è passati all’approvazione del regolamento sulla partecipazione civica.

Qui la sorpresa è dovuta dalla spaccatura della minoranza con Biagio Di Nuzzo che vota contro mentre Caturano, Fusco e Del Gaudio si astengono.

C’è stato un problema, se abbiamo ben capito, di regolare consegna degli atti in quanto l’opposizione avrebbe appreso del regolamento solo in aula consiliare.

Comunque ben vengano questi atti che tendono a coinvolgere i cittadini nella cosa pubblica, non solo dunque al momento elettorale. Dobbiamo dire che tutti i comuni hanno qualcosa del genere approvato, ma poi rimane qualcosa giusto sulla carta che non riesce a trovare spazio pratico e si spera che a Cervino la musica cambi.

Nel nostro piccolo seggeriamo una modifica: il coninvolgimento dei cittadini, anche solo a livello consultivo, per qualsiasi progetto presentato durante l’amministrazione ma non presentato in campagna elettorale che comporti una spesa superiore a una certa somma, siano soldi avuto con finanziamento o meno.

Questo per far sì che le campagne elettorali non siano fatte d’aria ma di progetti concreti e soprattutto evitare che le amministrazioni una volta in carica facciano il bello e cattivo tempo senza un avallo preventivo di ciò che vogliono fare.

Una critica forte che invece vogliamo rivolgere a questo regolamento approvato è il fatto che manchi la possibilità di avere un cosidetto “bilancio condiviso” e cioè, nel caso fosse possibile, far decidere ai cittadini in quale capitolo far convergere determinate somme. Anche questo è un modo per rendere i cittadini responsabili della loro città.