
Si conclude, per il momento, la meravigliosa favola politica di Felice Di Matteo, consigliere d’opposizione che è riuscito a diventare assessore nella giunta presieduta dal sindaco Giovanni De Lucia.
Ricordiamo i vari passaggi brevemente che hanno portato il nostro Di Matteo dallo sperduto e infido bosco delle opposizioni alla giunta delle meraviglie.
Correva l’anno 2014 mese di Aprile, Di Matteo sceglie di candidarsi per la lista di Uniti per Cervino di Giuseppe Piscitelli la motivazione è che quella è la sola lista che si riconosce nel Pse -Partito socialista europeo- pensare che nel 2012 invece era proprio in lista con Giovanni De Lucia. Ora la “pecorella” è tornata all’ovile chissà se perché anche De Lucia si sia convertito al Pse oppure Di Matteo non la ritiene più così importante questa adesione.
Arrivano le elezioni ma Di Matteo non viene eletto giungendo secondo nella propria lista con una quarantina di voti. Una disfatta.
Ma forse baciato dalla fatina della fortuna arriva il colpo di scena che non t’aspetti, anzi il doppio colpo di scena, non solo Giuseppe Piscitelli rinuncia al suo posto da consigliere ma pure la prima della lista Marchilia Di Crescenzo rinuncia, quindi il nostro socialista si ritrova sulla sedia di consigliere comunale all’opposizione.
Appena un anno dopo Aprile 2015 un’altra decisione importante: il sostegno al sindaco. E’ quella la data spartiacque, queste le sue parole rilasciate ai giornali: “Ritengo che stia andando bene perché abbiamo un sindaco che è un avvocato competente forse è più un tecnico che un politico , per come io intendo la politica, ma tuttavia credo che sia sulla buona strada“.
Quando facevamo notare questa incongruenza con il suo ruolo di opposizione ci apostrofava, dicendoci che la sua era una “opposizione costruttiva”, evidentemente ha costruito bene. Quindi seguendo la strada di mattoni gialli indicata dal sindaco arriva il nostro eroe finalmente alla giunta di smeraldo.
Ora tanta opposizione costruttiva ha trovato il suo sbocco, si è liberato un posto, complice le doppie dimissioni di Stravino e Telese e dei modi garbati del principe De Lucia , spesso visti assieme.
Come tutte le favole anche questa ha una morale: Se l’opportunità non bussa, costruisci una porta (cit. Milton Berle).
Tornando dalle favole alla realtà. Il guaio è che adesso la giunta ha solo uomini e nessuna donna, certo se vale per Arienzo il discorso disparità di genere in giunta perché non dovrebbe valere per Cervino? Teniamo presente che Cervino poi è un principato per noi.
Leggendo poi la delibera di nomina del nuovo assessore notiamo quello che probabilmente è un errore materiale, niente di che, ma che insomma so due righe da scrivere che ci vuole? Nella delibera è scritto che Stefania Telese si è dimessa dall’incarico di assessore il 09.11.2016. Ma è sbagliato! L’assessore Telese diventa ex il giorno 27.10.2016, quella data riportata in delibera sono le dimissioni da consigliera. Per carità niente che inficia la nomina anche se pensiamo che la delibera vada riscritta, però dai so due righe due!



