Crisi-economicaAnche la giunta di Cervino approva il bilancio di previsione e può trovarsi all’albo pretorio. come abbiamo fatto per Santa Maria a Vico analizzeremo, per quel che ne possiamo intendere, il bilancio di quest’anno.

Il bilancio di previsione del comune di Cervino per l’anno 2017 prevede una spesa -ma anche un’entrata- di 21.506.634,26€. 

La spesa corrente, ovvero tutti i soldi necessari per far vivere la struttura comunale, non solo in termini di affitto, se ce ne sono, ma anche di stipendi dei dipendenti per esempio. Possiamo dire che la spesa corrente è tutto ciò che è necessario per far sì che le strutture e gli uffici dei comuni sopravvivano e servano il cittadino.

Dunque tale spesa corrente ammonta a: 2.612.062,54€ 

Le entrare correnti, cioè quelle con le quali bisogna sostenere questo tipo di spesa, date per esempio dai tributi o dai trasferimento e altro ancora ammonta a: 2.409.253,91€ 

Quindi le spese correnti superano le entrate correnti abbiamo dunque un deficit di -202.808,63€

passiamo alle spese in conto capitale e cioè quelle spese che il comune intende adottare nel lungo termine, riguardano in un certo senso la strategia dell’amministrazione che intende realizzare sul territorio.

Quindi tale spesa in conto corrente ammonta a: 18.490.833,35€

le entrate in conto capitale ammontano a: 18.497.648,25

abbiamo in questo caso un avanzo e cioè le entrate sono superiori alle spese e quindi abbiamo un +6.814,9€

la somma delle spese di qualsiasi tipo e delle entrate di qualsiasi tipo, necessarie per rendersi conto delle somme necessarie di cui l’ente ha bisogno per perseguire i suoi scopi:

Totale entrate-Totale spese: 20.906.902,16€-21.102.895,89= -192.993,73€. Deficit.

Come detto il bilancio è in pareggio utilizzando altre voci come il presunto avanzo di amministrazione e il fondo plueriennale vincolato.

Quello che ci sorprende fortemente è il deficit sulla spesa corrente, in quanto è questa una spesa prevedibile che si ripete quasi costantemente anno dopo anno. Non abbiamo i dati degli anni precedenti non sappiamo se la situazione sta migliorando o meno.

Bene l’avanzo in conto capitale, ma ricordiamo che sono entrate quelle non certe e sicure, per la natura stessa del conto capitale. Sono finanziamenti da ottenere e non è sempre detto che si possano ottenere. Si rischia in questo modo di mettere in bilancio una banale ripetizione di ciò che è il piano triennale delle opere pubbliche. Secondo noi in un bilancio previsionale andrebbero inserite le spese certe e le entrate certe, altrimenti meglio mettere la voce spese che vorremmo provare a fare con soldi che vorremmo provare a ottenere.

Ci pieghiamo meglio, anche se non siamo addetti ai lavori e forse faremo sorridere chi più ne sa. Ma secondo noi nelle entrate in conto capitale così come nelle spese, va inserito, un opera pubblica per esempio, che la si vuol finanziare interamente con soldi comunali, qui nulla questio. Oppure quando i soldi devono venire da altre parti -tipo investimenti statali, europei e roba così- dovrebbe inserirsi in bilancio solo quelle entrate che sono certe, ma non ancora perfezionate. Insomma è un po’ in ultima analisi come ricevere un bonifico a 7 giorni, quei soldi oramai sono tuoi, deve solo passare il tempo perché magicamente si materializzino sul conto, quindi si possono mettere in uscita casomai. Altrimenti ci pare solo tanto tanto fumo.

I prossimi giorni analizzeremo altri aspetti.


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