Politica-rifiuti-imprenditori legati allo smaltimento-magistratura. Sempre questo sembra il giro infernale che si fa in Campania. Stamani arresti eccellenti con il presidente della provincia coinvolto e arrestato -per fatti attinenti al suo mandato da sindaco- e imprenditori in particolar modo dell’azienda Impresud. impresud-camion

Ce ne occupiamo giusto per far un piccolo quadro dei rapporti tra quest’azienda e le amministrazioni di Valle di Suessola.

Impresud, bisogna dirlo, era già da un anno buono e forse più che stava avendo dei problemi. Lo scorso anno vi era stata a carico dell’azienda un’interdittiva antimafia -fine Agosto 2015- presentato ricorso questo era stato rigettato dal Tar ad inizio anno 2016, a fine Giugno di quest’anno erano stati interrogati dai magistrati i dipendenti di Impresud per accertare delle presunte irregolarità, intanto già da tempo la prefettura di Caserta aveva cancellato la Impresud dalla White List. Appena qualche giorno fa la notizia di un sistema truffaldino per truccare il peso dei rifiuti inserendo acqua al posto degli stessi negli ecocompattatori, coinvolti nell’inchiesta decine di comuni e la Impresud con la Gesia, ovviamente riportiamo notizie giornalistiche, proprio stamani poi si legge di questi 20 arresti alcuni come detto davvero eccellenti.

Proviamo nei limiti ad analizzare il rapporto tra i comuni suessolani e la Impresud.

Arienzo: rientra -a leggere il sito dell’azienda stessa- tra i principali clienti dell’azienda, ma bisogna dire che già nel marzo 2015 la Impresud ha cessato la sua attività. La Impresud “entrò” nel comune di Arienzo quando si abbandonò il consorzio. Bisogna pur dire che il sindaco Davide Guida fu sempre critico nei confronti dell’azienda -già nel 2014- lamentava il fatto che la vendita dei rifiuti entrava nelle casse della ditta e non del comune ad esempio o per non parlare del costo di un 1 milione di euro all’anno.

Anche Cervino ha avuto a che fare con l’Impresud per un periodo fino a che non è stato sostituito dalla Tekra per decisione del Consiglio di Stato con una sentenza depositata in segreteria il 14.01.2016. Per farla breve il Comune di Cervino ha predisposto a suo tempo una gara per la raccolta dei rifiuti vinta da Tekra, la Impresud fa ricorso al Tar e lo vince, poi la Tekra si rivolge al Consiglio di Stato che ribalta la decisione del Tar definitivamente dando ragione alla Tekra.

La Impresud ha lavorato anche per Santa Maria a Vico come ad esempio nel periodo dal 02.04.2015 al 02.05.2015 per la frazione umido delle utenze domestiche e ramaglie che poi tale impegno è stato prorogato per altri mesi fino a inizio Luglio. Curioso come il periodo di 04 Maggio-05 Giugno viene definito come “impegno non rilevabile” è si sopperisce a questo così: “attraverso il Settore Ragioneria di questo ente, che per l’ impegno non rilevabile riferita alla richiamata determinazione n. 380/2015 è possibile sopperire con il disponibile importo di € 30.250,00 allo stato non più fruito – derivante da un precedente impegno finanziario n. 1264/2014, – a favore della medesima ditta IMPRESUD srl, in forza della Determinazione dirigenziale n. 792/2014 a firma dell’arch. Luigi De Nuptis, che in quell’epoca era responsabile del settore Ambiente” (determina n.60 del 2015).

A Santa Maria a Vico la Impresud però già nel Marzo 2014 si impegnava nello spazzamento delle strade.

Già ai tempi del consorzio  esistevano rapporti tra il comune di Santa Maria a Vico e la Impresud. Infatti nel 2012 e precisamente dallo 01.01.2012 al 10.01.2012 furono noleggiati 2 compattatori al costo di €117,7 +iva al 21% cadauno, tre navette a vasca 5 mc. con costo complessivo di €341,62 oltre iva al 21%; ovviamente i costi sono giornalieri.

Di San Felice a Cancello non abbiamo notizie in merito.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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