Lo vogliamo dire subito a scanso di equivoci: della situazione verificatasi ieri tra il parroco don Mario Napolitano e un gruppo di cittadini che si sono opposti alla processione della statua di san Vincenzo Ferreri tra le vie della frazione Mandre in Santa Maria a Vico, non vogliamo prendere le parti di e per nessuno e non stiamo qui a dire chi tiene ragione e chi tiene torto.img-20160911-wa0002

Però delle riflessioni le vogliamo fare.

Innanzitutto partiamo da un dato la processione per le vie della frazione Mandre della statua di san Vincenzo Ferreri.

Partiamo dal principio: chi è san Vincenzo Ferreri? Uno straniero, uno spagnolo, catalano per la precisione -il nome e cognome sono italianizzati, ma in realtà il vero nome è: Vincente Ferrer- nato nel 1350, dell’ordine dei domenicani, che predicò con fervore per tutta la sua vita. Cosa curiosa, si adoperò per eliminare lo scisma di Occidente, chi ricorda un po’ di storia sa che fu un periodo buio per la Chiesa con ben tre papi eletti e ognuno si sentiva legittimato, guarda un po’ a Santa Maria a Vico abbiamo un parroco e un gruppo di fedeli in pieno “scisma”. San Vincenzo Ferreri fu protagonista del Compromesso di Caspe che rese re di Sicilia e D’Aragona, Ferdinando I Trastamara detto poi D’Aragona; guarda un po’: Caspe oggi gemellata, Aragonesi che sempre ritornano, quindi possiamo dire che per Santa Maria a Vico è un santo di una certa importanza.

La ricorrenza di questo grande Santo cade il 5 Aprile.

Ufficio Liturgico

San Vincenzo Ferreri

Ora se è il 5 Aprile la ricorrenza perché fare una processione ieri? Che poi non si è fatta perché a quanto abbiamo capito e potremmo aver capito male, le forze dell’ordine e lo stesso sindaco Pirozzi hanno consigliato al parroco di desistere nel fare la processione ma solo celebrare la messa.
Lo stesso potremmo dire della festa laica dedicata a san Vincenzo, perché farla a fine Agosto se la ricorrenza è agli inizi di Aprile?

Passiamo alla processione o meglio a cosa significa per un credente cattolico la processione.

Secondo noi -per carità non vogliamo fare il catechismo ma pensiamo che quello che stiamo per dire sia una ovvietà per molti- la processione simboleggia un momento di preghiera comunitaria e soprattutto un atto penitenziale. Un modo per sollecitare la comunità a prendere ad esempio il santo e cambiar vita al limite. Ora con tutto il rispetto massimo per le parti in causa, ma il messaggio di san Vincenzo Ferreri lo conoscete? Qual è? Cosa Vi dice la sua vita di fervore apocalittico? Ecco una delle cose che diceva di se il buon santo e che magari tutti potrebbero far tesoro, noi per primi, è questa: Io sono un servo inutile e un povero predicatore: tutta la mia vita è fetore, io non sono che corruzione nel corpo e nell’anima. Parole forti dette dal santo su se stesso, ed era un santo già ritenuto tale in vita, tanto che a san Vincenzo vengono fatti risalire tanti di quei miracoli che nel tempo -pure un po’ con cattiveria- si disse che: “era un miracolo se non faceva un miracolo”.
Se era questa l’intenzione del parroco non l’ha capita nessuno. I fedeli che volevano far “uscire” il santo a fine Agosto era per legittimare una festa o per far penitenza?

Altra piccola chicca su San Vincenzo: digiunava tutti i giorni tranne la domenica, diciamo che non era proprio un’amante delle feste.

Un ultimo punto la statua. Le statue tutte, quindi anche quella di san Vincenzo servono al fedele come aiuto per imitare coloro che vi sono rappresentati! Non lo diciamo noi, ma il concilio di Nicea. Quello che il fedele cattolico deve evitare è l’idolatria, ovvero venerare la statua in sé per quello che è, fare della statua stessa un oggetto di culto. La statua è una statua.

Per chi volesse saperne di più su san Vincenzo può leggere questo ottimo libro che racchiude la vita e gli insegnamenti del santo.

https://books.google.it/books?id=_2KgLNuqT9IC&lpg=PA6&ots=7FR3lzhSDU&dq=l’insegnamento%20di%20san%20vincenzo%20ferreri&hl=it&pg=PP1&output=embed

Una cosa che non abbiamo capito e ci riferiamo al Sindaco, quindi funziona così? Basta che un gruppo di persone si agiti per annullare qualcosa- a torto o a ragione- di già organizzato? Interessante, speriamo che nessuno prenda nota di questo atteggiamento.


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al P.co De Lucia in Santa Maria a Vico (CE)

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