
Appena in tempo a vincere il Pungiglione d’Oro 2025 che Antonio Rivetti si dimetti dalla carica di Presidente del consiglio comunale e anche da consigliere.
Rivetti affida il commiato a un lungo comunicato dai toni solenni, denso di parole chiave ormai immancabili: passione, responsabilità, coerenza, crescita, bene comune. Un testo che racconta una politica vissuta come servizio, ma che tra le righe ammette anche “incomprensioni” con colleghi, Sindaco e uffici. Traduzione non ufficiale: il clima non era esattamente da cartolina.
Questo il comunicato che ci ha inviato Rivetti:
Cari Concittadini,
Amiche e Amici,
ogni nuovo inizio è spesso figlio di un bilancio, fatto di riflessioni soggettive e oggettive.
Il nuovo anno si apre con nuove sfide, molte delle quali già visibili all’orizzonte.
Era la fine dell’estate del 2020 quando ho conosciuto in prima persona la Politica. Con entusiasmo, e solo grazie al vostro consenso e alla vostra approvazione, ho vissuto quella che per me è stata una grande opportunità. Ho attraversato l’intera legislatura tra alti e bassi, ma sempre con passione, ottimismo, senso di responsabilità e, soprattutto, coerenza.
La presenza, l’ascolto e le risposte alle istanze del territorio sono stati, nel mio piccolo, il modo più sincero per ringraziarvi della fiducia riposta nella mia persona.
Non posso non menzionare le difficoltà di una prima esperienza e quello che ne deriva, come le incomprensioni nei rapporti con i colleghi, con il Sindaco e talvolta negli uffici. Oggi, però, posso dire di averne tratto una crescita importante in termini di esperienza e competenza, vedendo nella Politica servizio e impegno per il bene comune.
Nel ruolo di Presidente del Consiglio Comunale ho fatto del mio meglio per garantire imparzialità e rispetto istituzionale, senza mai ostacolare o destabilizzare l’azione amministrativa, anzi contribuendo, al contrario, alla crescita tangibile di un’Arienzo viva, dinamica e colorata.
Oggi, tuttavia, sento il bisogno di fermarmi, a pochi mesi dalle nuove elezioni, per poter osservare con trasparenza, serenità e senza alcun condizionamento di ruolo, il progetto che si intende proporre alla nostra amata Arienzo per un’ulteriore crescita sociale, culturale e infrastrutturale.
Per questo motivo, con rispetto e senso di responsabilità, ho rassegnato le mie dimissioni da Presidente del Consiglio Comunale e da Consigliere Comunale.
Osserverò con attenzione chi, come me, considera Arienzo un’opportunità di crescita collettiva e non uno strumento di affermazione personale, e continuarne lo sviluppo con solidità.
Ciò che si costruisce amministrando, con il coraggio che oggi la politica richiede, non può prescindere dalla condivisione. Chi vive quotidianamente il sociale, in tutte le sue forme e non senza sacrifici personali, non può restare immobile di fronte a tentazioni di conservazione nei metodi e nei principi.
Arienzo è anche casa mia, ma soprattutto è casa nostra. Continuerò a servirla con l’amore di sempre.
Ringrazio ciascuna e ciascun arienzano, con la promessa di non tradire mai la vostra fiducia.
Buon 2026, Arienzo
Antonio Rivetti.
Un passo indietro che, a pochi mesi dalle elezioni, somiglia molto a un passo di lato… o di preparazione.
Resta il dato politico, quello vero: una brutta tegola per Giuseppe Guida, che perde il Presidente del Consiglio comunale nel momento meno opportuno possibile. Altro che inizio d’anno sereno.