
Non proprio una giornata positiva per Arienzo e l’amministrazione comunale.
Si comincia con gli strali di ArienzoèTua, che denuncia il ritardo nel licenziare il Rendiconto di Gestione. per chi non lo sapesse, il rendiconto è un documente tecnico-politico che in pratica è un riassunto sullo stato di salute economico dell’ente. Quindi un ritardo cosi’ prolungato è alquanto strano.
Pubblichiamo giusto un passaggio del comunicato di ArienzoèTua sulla questione:
“Cari concittadini,
come dichiariamo da circa 2 anni, la situazione delle casse comunali è DISASTROSA!
…
La situazione è gravissima sia dal punto di visto finanziario che del rispetto delle regole democratiche:
1. sull’albo pretorio on line non è reperibile neppure la delibera di giunta comunale di approvazione dello schema di rendiconto 2023, propedeutica all’approvazione del Rendiconto in consiglio comunale; se lo schema di rendiconto non fosse stato approvato in giunta, saremmo, praticamente, alla soglia dello scioglimento del consiglio comunale, se, invece, non è stata ancora pubblicata la delibera sarebbe per nascondere la gravità della situazione finanziaria del comune;
2. in data 13/05/2024 è stato pubblicato sull’albo pretorio on line un Avviso deposito atti del Rendiconto (vedi foto), che devono essere depositati completi per farli visionare ai consiglieri comunali almeno 20 giorni prima del consiglio comunale; i suddetti atti richiesti via PEC e, personalmente, presso l’ufficio finanziario da alcuni consiglieri comunali, dopo 6 giorni dalla pubblicazione, non sono stati resi disponibili, molto probabilmente, perché non sono pronti e questo sarebbe gravissimo perché significherebbe che il responsabile finanziario avrebbe dichiarato il falso;
3. chiediamo, dato che sono trascorsi circa 20 giorni dalla data di scadenza per l’approvazione del Rendiconto 2023, è arrivata la diffida della Prefettura? Se si, come previsto dalla legge, è stata notificata ai consiglieri comunali?
Per risolvere un problema bisogna ammettere che esiste, ma questa maggioranza, nella quasi totalità dei suoi componenti, è costituita da “alzatori di mano” che si accontentano di briciole e sono incapaci di rendersi conto della gravità della situazione.
Questa è la naturale conseguenza della gestione del nostro sindaco che sta spremendo l’ente come un limone per questioni clientelari, ma il vaso di pandora, prima o poi, sarà scoperto!
…”
Come se non bastasse proprio ieri è arrivata la notizia che l’azienda che si occupa dei rifiuti, su alcuni comuni anche casertani, tra cui Arienzo – la Czeta – con sede in Veneto, ha ricevuto dal Prefetto del posto una interdittiva antimafia.
Una grana perché, ricorsi permettendo, il comune dovrà effettuare nuova gara.
Una 24 ore non proprio agevole per Giuseppe Guida che ha un po’ di gatte da pelare.