
Diceva il Presidente della Repubblica Sandro Pertini che una settimana non è fatta solo di giorni lavorativi, ma anche della domenica.
Ad Arienzo, però, sembra che sia sempre domenica.
Nonostante le croniche difficoltà economiche del Comune, non si bada a spese, complice forse anche l’avvicinarsi delle prossime elezioni comunali.
Sia chiaro: su una cosa siamo perfettamente d’accordo con Pertini. È giusto fermarsi, è giusto festeggiare. Ma quando si maneggiano soldi pubblici – soprattutto quando sono pochi, o meglio non ci sono – bisognerebbe fare attenzione non solo al se, ma soprattutto al come.
Quest’anno il Carnevale si annuncia in grande stile: ben 13 carri allegorici e, ciliegina sulla torta, un carro sul quale verranno arrostite polpette e salsicce da distribuire ai cittadini lungo il percorso. Un’idea originale, per carità. Siamo certi che tutte le certificazioni ASL siano state ottenute, così come tutte le necessarie misure di sicurezza siano state previste. Ce lo auguriamo vivamente.
Stesso discorso per i 1000 kg di fuochi pirotecnici annunciati, che presuppongono un’attenzione notevole in termini di sicurezza. Una quantità che, per un Carnevale, appare quantomeno generosa. Forse anche eccessiva, manco stessimo a Fuorigrotta la notte di Capodanno.
Il problema, dunque, non è il Carnevale. Perché va benissimo la “domenica”, ma un Comune non può permettersi di vivere solo di domeniche. Il lunedì, prima o poi, arriva.