
Santa Maria a Vico si prepara a conferire ufficialmente la Cittadinanza Onoraria al Procuratore della Repubblica Maurizio de Lucia.
La cerimonia è stata annunciata per sabato 26 settembre 2026, alle ore 18, in Piazza Roma, dove al magistrato saranno consegnate anche le cosiddette Chiavi della Città.
Un appuntamento che il Comune presenta come un momento di particolare significato istituzionale e civile e che sarà seguito dalla presentazione del libro La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin, Cosa nostra oggi, con l’autore che dialogherà con la giornalista Nadia Verdile.
Ma c’è un dettaglio nella stessa comunicazione dell’amministrazione che merita di essere evidenziato.
Il conferimento della Cittadinanza Onoraria non è infatti una decisione recente. Il Comune richiama espressamente la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 31 maggio 2023.
La decisione, quindi, risale a oltre tre anni fa. La cerimonia ufficiale è invece prevista per il 26 settembre 2026.
Tra la deliberazione e la cerimonia passeranno precisamente 1.214 giorni, vale a dire oltre tre anni e tre mesi.
Naturalmente, il semplice trascorrere del tempo non significa che ci siano irregolarità o che vi sia necessariamente qualcosa da contestare. Possono esserci diverse ragioni organizzative o istituzionali per cui tra una deliberazione e la sua celebrazione pubblica trascorra un periodo così lungo.
Resta però una curiosità legittima, soprattutto perché è lo stesso Comune, oggi, a richiamare quella deliberazione del 2023 nell’annuncio dell’evento: per quale motivo sono trascorsi più di tre anni tra la decisione del Consiglio comunale e la cerimonia ufficiale?
Il prossimo 26 settembre, dunque, Santa Maria a Vico celebrerà formalmente un riconoscimento deciso dal Consiglio comunale nel maggio del 2023.
La serata sarà inoltre l’occasione per conferire a de Lucia il titolo di Socio Onorario dello storico Circolo Cittadino e per affrontare, attraverso la presentazione del libro, il tema dell’evoluzione delle organizzazioni mafiose.
Una cerimonia importante, dunque, ma con una storia che era iniziata 1.214 giorni prima.
