Domani ricorre la giornata internazionale della donna e come ogni anno i comuni suessolani hanno organizzato un qualcosa in ricordo e in riflessione in merito ai diritti delle donne.
Una premessa ci sembra doverosa.
Si dirà come sempre in questi giorni: ah ma la donna va ricordata e festeggiata tutti i giorni.
Certo, che è un modo anche elegante per dire che non bisogna ricordare e festeggiare. Infatti il senso di un giorno dedicato alla condizione femminile nella società non significa celebrare la donna in quello specifico momento, ma è un giorno di riflessione, in cui la società si ferma e si interroga su questa discriminazione preconcetta, che oggi nel 2024, è davvero insopportabile.
Non è neanche un fatto negativo soffermarsi sulle continue conquiste femminili, ecco il senso del “festeggiare”, soprattutto avvenute nel secolo scorso.

Quindi, ben venga l’8 marzo e tutte le iniziative in merito.
Riguardo Santa Maria a Vico si comincerà alle 10 in Piazza Roma con letture di poesie, brani, e anche una rappresentazione degli alunni del Giovanni XXIII.
𝐿𝑎 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑢𝑛’𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑟𝑖𝑛𝑛𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑢𝑛 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑔𝑢𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜. 𝐶𝑜𝑛𝑑𝑎𝑛𝑛𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑒. 𝑆𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑎𝑢𝑠𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑖𝑏𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑟𝑖𝑚𝑖𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖. 𝐼𝑛𝑠𝑖𝑒𝑚𝑒, 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑙𝑢𝑠𝑖𝑣𝑎, 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑢𝑜 ℎ𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑖 𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑎̀. 𝐼𝑛𝑣𝑖𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑖 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖 𝑎 𝑢𝑛𝑖𝑟𝑠𝑖 𝑎 𝑛𝑜𝑖 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜 𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑟𝑒.” Hanno dichiarato il Sindaco Andrea Pirozzi e il Consigliere Delegato Clelia Signoriello.

A San Felice a Cancello invece si inizierà alle ore 16 in sala consiliare. Non sappiamo come è strutturato l’evento ma interessante il titolo 8 marzo e disabilità. Come si evince dalla premessa che abbiamo fatto, già oggi essere donna è dura, ma essere donna e disabile lo è ancora di più purtroppo.
Nella locandina si legge “le mamme si raccontano” immaginiamo sia dovuto a quella particolare esperienza come essere mamma di figli disabili o essere mamma disabile. Se è una cosa così ci pare assolutamente interessante, tanto da sperare siano state previste riprese in streaming e pubblicazione su piattaforme come Youtube.
Riguardo Arienzo e Cervino al momento in cui scriviamo non ci pare sia stato pubblicizzata alcuna inziativa. Immaginiamo vi siano, ma non ci pare appunto vi sia stata data comunicazione in merito.
Riguardo Arienzo ci spiace dover far notare come qualsiasi iniziativa amministrativa in tal senso sarebbe solo ipocrita.
Infatti ancora oggi, da tempo immemore, la giunta arienzana si presenta con solo una donna, e non due come dovrebbe essere. Non si capisce per quale motivo il sindaco Giuseppe Guida non voglia inserire una donna per avere quella parità di genere che sempre si auspica e poi quando si può realizzare no si fa.
Anche questo è 8 marzo.