Con una certa sorpresa abbiamo letto qualche critica al comune di San Felice a Cancello per il fatto che uno su quattro dei progetti per la rigenerazione urbana con fondi Pnrr non è stato approvato, dal costo un 3 milioni di euro.

Noi non siamo favorevoli a questa amministrazione e la cosa è nota da tempo, ma ci sembrano critiche ingenerose. Per due motivi.

Il primo: può succedere che un progetto venga bocciato. Il guaio non è tanto che un progetto non riesca ad essere approvato, succede, l’importante è provarci. Poi è chiaro se quel progetto era stato sbandierato come “simbolo” di un’azione amministrativa, allora è grave. Ma non ci pare sia questo il caso.

Certo bisogna stare attenti. Questo Pnrr è un rubinetto che eroga denaro per specifici progetti fino al 2026 e può fermarsi in ogni momento. Lo scandalo dunque non è un progetto mancato, ma eventualmente sarà, se il comune di San Felice a Cancello dovesse vedersi bloccati quei tre finanziamenti che complessivamente sono superiori al milione di euro.

Il secondo: San Felice c’è e gli altri? Soltanto 15 comuni della provincia di Caserta sopra i 15 mila abitanti hanno presentato dei progetti. Non ci si venga a dire che è colpa del Nord! Inziamo anche a dire che che spesso al sud manca la visione politica, mancano i dirigenti che la sappiano mettere nero su bianco ed esiste una criminalità organizzata che strozza anche quel poco di buono che si prova a fare. Poi se vogliamo trattare il Sud come il cugino scemo che bisogna sempre dire che è bello, che la gente è meravigliosa, il dialetto è una lingua, il cibo è sublime … se no si incazza, allora è colpa del Nord.