
Ultimo consiglio comunale a Santa Maria a Vico prima del passaggio elettorale, e clima da fine ciclo con il sindaco Pirozzi che ha voluto ringraziare un po’ tutti: amministratori, dirigenti e chi ha contribuito — a vario titolo — all’azione amministrativa degli ultimi anni.
Assenti Vincenzo Guida per l’opposizione e Clelia Signoriello (FdI), che ha motivato la sua assenza con ragioni familiari in un comunicato, senza però far mancare un messaggio chiaro e cioè impegno confermato per la comunità e prossima presenza nella competizione elettorale, proprio con la lista dell’amministrazione uscente.
Tra i passaggi più rilevanti, inevitabile quello sulle cave — Moccia e Balletta — e sul parco eolico. L’amministrazione, di fatto, mette sullo stesso piano l’eolico e le cave, trattando entrambi come elementi di impatto ambientale negativo. Una posizione che appare quantomeno confusa.
Fa sorridere — ma neanche troppo — il passaggio in cui il sindaco rivendica di aver “impedito” la cava per 15 anni, salvo poi ammettere che la Regione Campania continua a produrre atti su atti. A parole si blocca, nella realtà si va avanti.
Spazio anche all’opposizione. De Matteo interviene, mette i puntini sulle i — soprattutto sul fatto che le voci di una non candidatura con Città Domani 3.0 sono infondate — e ricorda come su alcuni esponenti della maggioranza penda ancora il giudizio della magistratura. Poi però abbandona l’aula. Una scelta che lascia più di una perplessità: se la critica è alla “pochezza amministrativa”, viene spontaneo chiedersi perché non si sia riusciti a costruire un’alternativa credibile.
De Lucia sceglie un tono diverso, più istituzionale: parla agli elettori, ammette con onestà di non aver sempre avuto tutte le risposte, ma rivendica l’impegno costante. Una linea più sobria, forse meno rumorosa ma più comprensibile.
Iadaresta, invece, rivendica il percorso fatto e chiarisce un punto politico non secondario: lui sarebbe stato l’unico candidato consigliere per il Movimento 5 Stelle, e non è presente alle elezioni prossime solo per il fatto che la lista Uniti per Cambiare non è stata presentata nei termini previsti. Una presa di posizione netta, senza giri di parole.
Dal lato maggioranza, il capogruppo Affinita riconosce la contrapposizione con l’opposizione — a tratti anche sopra le righe — ma la legge come elemento di vitalità democratica. Poi il passaggio più delicato: il riferimento alla vicenda giudiziaria che coinvolge il sindaco Pirozzi e il vicesindaco Biondo. “Il tempo sarà galantuomo”, dice.
Il rendiconto, come prevedibile, passa senza scosse.
Per il resto, rimandiamo alla visione integrale dello streaming:
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