Ieri dopo tanto tempo abbiamo visto un video del sindaco Pirozzi riguardante la situazione covid e le misure che l’amministrazione ha deciso di intraprendere.

Questo a dimostrazione del fatto che la situazione s’è fatta preoccupante. Certo non allarmante come un anno fa quando i positivi si contavano nel numero delle centinaia.

Però l’aumento sta interessando in particolar modo la scuola. Tutti i plessi sono stati praticamente interessati. Infatti gli interventi che abbiamo ascoltato nel video di ieri riguardano proprio la scuola e che noi avevamo pure reso edotto il nostro Lettore. In parole povere il protocollo messo in atto dall’amministrazione prevede già con un solo positivo la didattica a distanza e si attenderà l’esito dei tamponi effettuati al tempo T5 per ritornare in presenza nuovamente, se negativi.

Noi avevamo chiesto con forza anche un intervento dell’amministrazione comunale proprio in merito alla scuola e c’è stato. Fino a ieri avevamo l’impressione che si volesse minimizzare.

Non sappiamo se questo protocollo cittadino sia efficace o meno. Quello che ci pone un dubbio è però il fatto che questo protocollo che ieri ha illustrato il sindaco Pirozzi contrasta con quello nazionale che non prevede la dad nel caso di un solo contagiato e comunque prevede due tamponi: uno immediato T0 e uno dopo cinque giorni il T5.

Pirozzi ha criticato in pratica l’utilità del tampone T0 in quanto – a suo dire – si è costatato come chi si sia sottoposto al tampone immediato sia risultato negativo e lo stesso soggetto poi facendo il T5 è risultato positivo.

Quindi, il protocollo santamariano, in pratica taglia la testa al toro, elimina il tampone T0 giudicato a questo punto inattendibile. E comunque si andrà in dad anche con un solo caso positivo e non con un minimo di tre visto che in base al protocollo nazionale scatterebbe la quarantena obbligatoria, se abbiamo ben inteso il protocollo nazionale. Per la scuola dell’infanzia è diverso anche un solo caso è sufficiente per eliminare la didattica in presenza.

Chiaramente le problematiche potrebbero presentarsi in caso di contestazione dell’ordinanza del sindaco agli organi competenti, cosa che dubitiamo, ma pur sempre possibile.