
Noi, come il nostro Lettore sa bene, siamo in vacanza. Avevamo detto che ci saremmo limitati con gli articoli, ma poi — complice il jet lag — stamattina alle 6:00 a.m. apriamo il telefono e lo troviamo pieno di messaggi. Nulla di clamoroso, in realtà, se non per le motivazioni.
Nulla di clamoroso, perché un intervento della magistratura ce lo aspettavamo prima o poi, più prima che poi. Ma, chissà, forse le imminenti elezioni regionali hanno accelerato qualche ingranaggio. Siamo malpensanti, è vero, ma con tutti: mica solo con i politici.
Si parlerebbe — il condizionale resta d’obbligo — del classico voto di scambio, relativo alle elezioni comunali del settembre 2020. Quelle elezioni che, complice la psicologia da post-lockdown, la squadra di Città Domani avrebbe vinto comunque, e infatti le vinse: anzi, le stravinse, con 6065 voti, pari al 71,26% dei consensi.
A quanto pare, però, con “l’aiutino” di alcuni esponenti malavitosi, un paio dei quali interessati da misure cautelari, almeno secondo quanto riferiscono i magistrati. Tutto, ovviamente, da confermare in tribunale.
I giornali parlano di quattro esponenti dell’amministrazione Pirozzi coinvolti: lo stesso sindaco Andrea Pirozzi, Veronica Biondo, Giuseppe Nuzzo (oggi all’opposizione) e l’ex assessore Marcantonio Ferrara oggi non più in consiglio comunale.
Abbiamo chiesto tante volte le dimissioni del sindaco Pirozzi per manifesta incapacità nella gestione della cosa pubblica. Sappiamo di averlo innervosito — abbiamo anche ricevuto un messaggio con le fantomatiche minacce di querela, mai arrivate — ma non volevamo si arrivasse a questo. Perché quando il nome di un amministratore finisce accostato a quello di esponenti della malavita, non è solo la persona o il politico a essere colpito: è l’intera comunità.
C’è chi, forse, si starà sfregando le mani. Ma sbagliano tutti. Perché qui, in realtà, abbiamo perso tutti.
Ora, da queste ceneri, o la comunità risorge come una fenice… o rimane una gallina spelacchiata.
Facciamo appello — ancora una volta — ai tanti professionisti di Santa Maria: valutate una discesa in campo, serve spirito civico, tanto.
E un messaggio anche per chi crede di “avere voti” ma non sa mettere in fila soggetto, verbo e complemento, e magari non sa parlare nemmeno nel proprio dialetto: statevene a casa.
Nei limiti del possibile — e del fuso orario — continueremo a seguire la vicenda che ha scosso non solo Santa Maria a Vico, ma tutta la Valle di Suessola.