Partiamo da un punto fermo — e ci sembra necessario, visto che la confusione regna sovrana. Non sappiamo se per ignoranza o per malafede, ma è bene chiarire subito: gli arresti domiciliari del sindaco Pirozzi, della vicesindaca Biondo, del consigliere comunale Giuseppe Nuzzo e dell’ex assessore Marcantonio Ferrara non sono una conseguenza di colpevolezza accertata.

Nessun giudice si è ancora pronunciato. E dunque, nessuno — nemmeno noi — può o deve esprimere giudizi di merito.
Questo blog si occupa di politica, non di processi: le vicende giudiziarie ci interessano solo in quanto incidono sul quadro politico.
Detto ciò, precisiamo anche un’altra cosa: noi non siamo garantisti coi paraocchi. Il garantismo, per noi, vale fino al primo grado. Fino a quando un giudice non si esprime, nessuno può dirsi colpevole. Dopo, semmai, si può discutere di appello e Cassazione come strumenti di revisione, non come estensioni dell’innocenza.
Ora si attende il Riesame. E sia chiaro: se gli arresti domiciliari verranno revocati, non significherà automaticamente innocenza. Così come la conferma non significherà colpevolezza certa.
È lo stesso copione visto qualche mese fa con Arienzo: anche allora il sindaco Giuseppe Guida fu sottoposto ai domiciliari, poi revocati. Ma la sua storia giudiziaria è tutt’altro che chiusa.
E la politica, intanto, che fa?
Con sindaco e vicesindaca impossibilitati a operare, la fascia passa all’assessore Carmine De Lucia (58), il più anziano della giunta.
Sul fronte opposto, si registra la dimissione del consigliere d’opposizione Igino Nuzzo (FdI) — una mossa che lascia più di qualche perplessità.
Va bene chiedere le dimissioni della maggioranza, ma se le dà anche l’opposizione… be’, il senso ci sfugge.
A leggere il suo post Facebook, sembra un gesto di protesta verso la magistratura, accusata di un’eccessiva “tempistica” a un mese dalle elezioni regionali.
Al suo posto subentrerà Clemente De Matteo.
E con ciò, siamo pronti all’immancabile valzer dei comunicati stampa.
I comunicati: tra solidarietà e convenienza
Città Domani 2.0 esprime vicinanza ai destinatari del provvedimento e annuncia che “continuerà a lavorare con determinazione e spirito di servizio”. Tradotto: nessuna dimissione in vista, almeno finché non si pronuncerà il Riesame.
Città di Idee, invece, chiede le dimissioni dell’intero consiglio comunale, “credendo che in questo momento sia la cosa giusta da fare”. Perfetto: immaginiamo allora che il duo De Lucia–Guida, per coerenza, si dimetterà comunque, “a prescindere”, visto che è la cosa giusta da fare.
Fratelli d’Italia SMAV, tramite il segretario Raffaele Crisci, esprime solidarietà ma senza nominare né il consigliere coinvolto né commentare le dimissioni di Nuzzo. Il segretario ricorda che è “meglio evitare strumentalizzazioni politiche di una vicenda giudiziaria ancora tutta da chiarire”.
Traduzione: solidarietà sì, ma con discrezione e senza scottarsi troppo.
Forza Italia, per voce del coordinatore cittadino Alessio Vigliotti, sottolinea: “Resteremo sempre garantisti nella piena consapevolezza che la Magistratura farà il suo corso e le persone interessate sono innocenti fino a sentenza definitiva.”
Un messaggio necessario, considerando che Veronica Biondo — oggi ai domiciliari — aveva da poco annunciato l’adesione al partito e la candidatura alle regionali.
E poi, i grandi assenti: il Movimento 5 Stelle cittadino, da sempre inflessibile verso chiunque non sia pentastellato (figuriamoci con chi è ai domiciliari).
E Carmine De Lucia (73), consigliere-videomaker recentemente dichiaratosi indipendente, a cui il sindaco aveva ritirato le deleghe: anche lui, per ora, silenzio stampa.
Bisogna attendere adesso come detto il Riesame e da lì avremo un quadro più chiaro della situazione.