comunicato

Lo scopo della politica è trattare gli argomenti con trasparenza e legalità ed essere leali nell’interesse dei cittadini.

Durante l’ultima Conferenza dei capigruppo si arrivava alla conclusione che poiché l’argomento principale da trattare era il DUP e i vari punti a esso collegati stabilivamo insieme che non doveva essere appesantito dalle interrogazioni della minoranza tant’è che i capigruppo di citta d’idee e fratelli d’Italia, dando la possibilità al Consigliere Piscitelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle di trattare quelle già in pendenza da mesi, rinunciavano alla presentazione delle proprie interrogazioni. Lo stesso presidente comunicava che pochi punti sarebbero stati trattati in ordine ai debiti fuori bilancio.

Ma pur capendo le necessità di eventuali ritardi nell’approvazione delle sentenze e valutando nel merito poi gli argomenti ci siamo accorti che i vari giudizi avrebbero meritato una particolare attenzione e studio.

In effetti, non si tratta di semplici sentenze di risarcimento danni ma bisognava ricostruire le vicende alla base del contenzioso.

Il nostro ruolo di oppositori non contro l’attuale maggioranza ma nell’interesse dei cittadini ci rendeva dubbiosi nel merito di un approssimativo voto favorevole o contrario.

Saremo curiosi di sapere se loro stessi hanno letto le tante pagine al fine di dare un voto favorevole o contrario ma sempre nell’unico interesse dei cittadini.

In riferimento al DUP lo abbiamo studiato e come !!!!!

Abbiamo valutato con attenzione il DUP e abbiamo visto che seguendo il potere di spesa dei nostri amministratori nel 2024, ci troveremo con un debito di 70 milioni di euro di crediti incagliati.

Si spende ma non si recupera.

Infatti, da un’analisi articolata del bilancio di previsione in evidenza appare subito la scarsa capacità di riscossione da parte dell’ente dove viene riscontrata una capacità di recupero di meno del 47 per cento  pertanto il nostro ente incasserà meno della metà di quello che prevede.

Sappiamo benissimo di parlare di previsione ma dovrebbe parlarsi di previsioni plausibili.

Ma ciò che più ci demoralizza nel nostro ruolo di difensori della DEMOCRAZIA che invece non viene tutelata dal nostro Presidente del Consiglio, il quale pur avendo avuto all’inizio di questa mandato tutta la fiducia, esprimendo un voto unanime, oggi non è più nostro garante.

Per i motivi citati e dopo gli articoli apparsi sui giornali, chiediamo formalmente le dimissioni del Presidente del Consiglio al fine di ritornare in uno spirito partecipativo e democratico.