Si è svolto ieri il consiglio comunale di Santa Maria a Vico, un consiglio importante in quanto è stato un primo piccolo passo verso la normalità, c’è stata la presenza del pubblico munito di green pass. Purtroppo il consiglio si è svolto alle scuole medie, che ha un’acustica terribile, non è facile davvero riuscire a seguire lo streaming senza poi avere un mal di testa.
Più che un consiglio comunale, come si può evincere dal titolo, è stata una sorta di Talk Show, come pure i consiglieri hanno ammesso, complice il fatto che il presidente del consiglio comunale ha consentito la discussione sulle comunicazioni del sindaco. 50 minuti è durato il primo punto su un totale di 1h e 37′! In passato chiedemmo con forza che si rompesse questa “tradizione” e dobbiamo dire fummo subito ascoltati dal presidente dell’epoca, il migliore che abbiamo visto finora, Pasquale Iadaresta.
Certo il presidente deve evitare che il sindaco approfitti di quel momento per fare un intervento-comizio o un intervento ridondante dando notizie che già si conoscono, nel qual caso vediamo difficile non dare parola alle opposizioni.
Entrando nel merito noi ervamo certi che si sarebbe parlato di scuola e così è stato e quindi ci concentriamo su questo. Lo diciamo subito, non riusciamo a capire con quale stomaco e fegato l’assessore Affinita continua a sedere su quella seggiola. Imbarazzante.
L’assessore dunrante il talk show ha preso la parola e subito si è dovuto difendere da un attacco di Igino Nuzzo sul fatto che nel gruppo fb dell’assessore ha associato il partito Fratelli d’Italia al fascismo, cosa che il consigliere d’opposizione ha fortemente rifiutato dichiarando se stesso e il partito antifascista. Essere di destra ed essere fascista non è sinonimo, come essere di sinistra non significa essere comunista. Lasciamo perdere questa parte dove l’assessore si arrampica sugli specchi.
A noi interessa la scuola.
Meraviglioso il suo intervento: “in questi giorni sto ricevendo attacchi personali per ipotetici caos scuola, trasporti. Guardate noi l’anno scorso … avevamo trecento contagiati scuole chiuse cioè tutti zitti, cioè andava tutto bene, quest’anno siamo partiti in sicurezza … noi abbiamo avuto una classe a Rosciano che non dipende da noi … voglio dire il covid si insinua nei bambini che non sono vaccinati, nelle classi con bambini piccoli guardate che è difficile, si vivono situazioni veramente pericolose …”.
Analizziamo questo delirio.
Ipotetici? Perché un focolaio in un plesso è cosa normale che sarà mai!?
La povera stellina dice che ha subito attacchi personali, ammettendo che in passato non è avvenuto quando vi sono stati contagiati, l’assessore è quindi perplesso, come mai? La risposta è incredibilmente semplice. Lo scorso anno i vaccini sono arrivati ad anno scolastico in corso e prima che la popolazione fosse vaccinata con una certa continuità l’anno scolastico era arrivato praticamente in dirittura d’arrivo. Quindi. i casi di positività che capitavano nella scuola non potevano essere imputati ad inefficienze amministrative.
Per quest’anno scolastico però l’assessore perplesso nel consiglio precedente con malcelato fastidio, oltre a dire la castroneria che si era assicurato il diritto allo studio e alla salute, dimenticando i plessi chiusi in continuazione, aveva detto che era merito dell’amministrazione comunale, e che si sarebbe proseguito ottimamente. Solo che due settimane dopo l’inizio ecco il fattaccio di Rosciano. L’assessore nel suo mondo perplesso dice che il covid non può essere imputabile all’amministrazione, vero, ma i controlli sì. Lo scorso anno si facevano screening in continuazione e pure vi erano classi che finivano in quarantena quest’anno invece si è adottato il sistema speriamo che me la cavo.
Ma poi quando l’assessore dice che non è colpa dell’amministrazione per i casi covid capitati, allora non è neanche merito dell’amministrazione per l’anno scorso visto che lo stesso se ne vanta.
Ma quello che l’assessore non dice, che per noi è cosa grave, è il fatto che non ha avvisato la popolazione per il focolaio, lo ha fatto solo dopo il nostro articolo, e pure male visto che nemmeno in quel caso, in quella risposta, ha accennato al fatto che il plesso Rosciano sarebbe stato chiuso, ma anzi dicendo con sicura spocchia “tutto è sotto controllo“. Allora dobbiamo evincere quattro cose: 1. l’assessore non conosce i protocolli in caso di positività a scuola. 2. il sindaco ha emesso una ordinanza senza consultarlo. 3. l’assessore ha sottovalutato il problema. 4. tutte queste cose assieme.
Visto che ci siamo vogliamo ricordare le ordinanze del sindaco che hanno portato alla sospensione dell’attività nel periodo gennaio-maggio 2021:
- chiusura plesso Maielli dal 29.01 al 12.02
- chiusura plesso Maielli dal 29.04 al 07.05
- chiusura scuola infanzia Loreto dal 29.04 al 07.05
- chiusura plesso scolastico Botteghelle dal 03.05 al 07.05
- chiusura plesso scolastico Fruggieri dal 07.05 al 12.05
Sfidiamo l’assessore a trovare un nostro “attacco” in quelle occasioni, non ne troverà, perché noi quando facciamo critiche lo facciamo con cognizioni di causa. E’ sempre con cognizione di causa chiediamo all’assessore di smetterla di fare danni dimettendosi in quanto la sua gestione è assolutamente fallimentare.
Siamo certi che l’assessore Affinita a questa nostra richiesta resterà perplesso.