
Domani alle 11:00 ci sarà secondo noi un bell’evento in Piazza Roma a Santa Maria a Vico e cioè l’Inaugurazione della Casa del Libro donata dall’associazione Insieme e con la partecipazione delle talentuose scrittrici quali Maria Rosaria Ferrara, Elisa Ruotolo e Anna Verlezza.
Inutile dire che la cultura rende liberi e consapevoli, viatico per una società più giusta.
Questo è chiaramente un problema per i criminali che hanno bisogno invece che la società sia ingiusta e quindi questa Casa del Libro sarà per loro un problema. A San Felice a Cancello infatti la stessa Casa del Libro è stata incendiata.
Visto che Santa Maria a Vico ha un problema molto importante riguardante la criminalità anche sottoforma di vandalismo ci chiediamo quanto durerà, se mesi o settimane.
Purtroppo ancora nulla si sa riguardo il defibrillatore, continuiamo a chiedere la visione delle immagini ma non solo, continuiamo a chiedere se queste immagini esistono.
Inoltre riproponiamo le nostre domande rimaste non ascoltate riguardo lo sfascio della Casa dell’acqua:
- Mancata visualizzazione dei filmati. Non si capisce perché il filmato che a quanto pare ha consentito di catturare i vandali non venga mostrato alla comunità.
- Si parla di “i colpevoli”. Ma non significa nulla. Si capisce solo che sono più di uno, ma quanti? 2, 5, 10, 100 mila!?
- Ma ancora: sono locali o vengono da fuori? Sono incensurati o già “noti”, le di loro famiglie, se del posto, percepiscono o hanno percepito aiuti economici da parte dell’ente comune?
- Costoro, che a quanto pare già definiti colpevoli e quindi immaginiamo sanzionati, pagheranno la riparazione della casa dell’acqua o dovranno farlo i soldi degli onesti cittadini?
- Nemmeno è dato di sapere se giovani oppure no, e nonostante questo già dai social si è inziato a dare addosso a tutta una generazione!
- Fa piacere che anche il sindaco riconosce che c’è una certa escalation di atti vandalici, in quanto si riconosce l’esistenza di un male, le telecamere, sperando che funzionino davvero, aiutano a prendere i colpevoli, ma quali azioni si stanno mettendo in campo per prevenire questi incidenti?
- Il fatto che non ci sia nemmeno un fermo immagine della telecamere su via Ferdinando I d’Aragona dobbiamo pensare che quelle immagini che dovrebbero aver immortalato il furto del defibrillatore non le vedremo mai perchè non esistono. E’ così?
Sia chiaro non ci interessano i “nomi e cognomi” ma capire la matrice per cui vengono commessi questi atti e l’unico modo è attraverso queste domande. Lo diciamo in quanto sui social si è data, con una certa facilità la colpa ai giovani e si è auspicato anche un ritorno della leva militare come soluzione, anche se a memoria ricordiamo che pure quando la leva era obbligatoria i fessi abbondavano lo stesso.
Facciamo dono di queste domande anche all’opposizione che abituata a interrogazioni ad capocchiam magari stavolta ne può fare una seria.