Domani alle 11:00 ci sarà secondo noi un bell’evento in Piazza Roma a Santa Maria a Vico e cioè l’Inaugurazione della Casa del Libro donata dall’associazione Insieme e con la partecipazione delle talentuose scrittrici quali Maria Rosaria Ferrara, Elisa Ruotolo e Anna Verlezza.

Inutile dire che la cultura rende liberi e consapevoli, viatico per una società più giusta.

Questo è chiaramente un problema per i criminali che hanno bisogno invece che la società sia ingiusta e quindi questa Casa del Libro sarà per loro un problema. A San Felice a Cancello infatti la stessa Casa del Libro è stata incendiata.

Visto che Santa Maria a Vico ha un problema molto importante riguardante la criminalità anche sottoforma di vandalismo ci chiediamo quanto durerà, se mesi o settimane.

Purtroppo ancora nulla si sa riguardo il defibrillatore, continuiamo a chiedere la visione delle immagini ma non solo, continuiamo a chiedere se queste immagini esistono.

Inoltre riproponiamo le nostre domande rimaste non ascoltate riguardo lo sfascio della Casa dell’acqua:

  1. Mancata visualizzazione dei filmati. Non si capisce perché il filmato che a quanto pare ha consentito di catturare i vandali non venga mostrato alla comunità.
  2. Si parla di “i colpevoli”. Ma non significa nulla. Si capisce solo che sono più di uno, ma quanti? 2, 5, 10, 100 mila!?
  3. Ma ancora: sono locali o vengono da fuori? Sono incensurati o già “noti”, le di loro famiglie, se del posto, percepiscono o hanno percepito aiuti economici da parte dell’ente comune?
  4. Costoro, che a quanto pare già definiti colpevoli e quindi immaginiamo sanzionati, pagheranno la riparazione della casa dell’acqua o dovranno farlo i soldi degli onesti cittadini?
  5. Nemmeno è dato di sapere se giovani oppure no, e nonostante questo già dai social si è inziato a dare addosso a tutta una generazione!
  6. Fa piacere che anche il sindaco riconosce che c’è una certa escalation di atti vandalici, in quanto si riconosce l’esistenza di un male, le telecamere, sperando che funzionino davvero, aiutano a prendere i colpevoli, ma quali azioni si stanno mettendo in campo per prevenire questi incidenti?
  7. Il fatto che non ci sia nemmeno un fermo immagine della telecamere su via Ferdinando I d’Aragona dobbiamo pensare che quelle immagini che dovrebbero aver immortalato il furto del defibrillatore non le vedremo mai perchè non esistono. E’ così?

Sia chiaro non ci interessano i “nomi e cognomi” ma capire la matrice per cui vengono commessi questi atti e l’unico modo è attraverso queste domande. Lo diciamo in quanto sui social si è data, con una certa facilità la colpa ai giovani e si è auspicato anche un ritorno della leva militare come soluzione, anche se a memoria ricordiamo che pure quando la leva era obbligatoria i fessi abbondavano lo stesso.

Facciamo dono di queste domande anche all’opposizione che abituata a interrogazioni ad capocchiam magari stavolta ne può fare una seria.