
PDL, BERLUSCONI PER SANTA MARIA A VICO–
Vincenzo D’Anna, Clemente Affinita, Tancledo Baletta, Veronica Biondo, Tommaso Carfora, Pasquale Crisci, Carmine De Lucia 58, Saverio De Lucia, Fabrizio Di Nuzzo, Raffaele Ferrara, Nicola Fruggiero, Antonio Iaia, Maurizio Masiello, Luigi Moscato, Giuseppe Nuzzo, Michele Nuzzo, Andrea Pirozzi, Carmine Ruotolo, Ernesto Savinelli, Domenico Vigliotti.
Questo era il gruppo politico uscito vincente dalle elezioni comunali del 2010.
In grassetto abbiamo indicato i nomi di coloro con cui Carmine De Lucia 73 ha collaborato politicamente: tanto da sostenerne un sindaco per due mandati, e con alcuni sedendo persino in giunta – tra cui la vicesindaco Veronica Biondo.
Ieri, il consigliere indipendente De Lucia 73 ha lanciato strali contro gli ex “colleghi” di lista e d’amministrazione, spiegando a modo suo il perché di quella dichiarazione e, forse, un po’ piccato per la decisione del sindaco Pirozzi di togliergli ufficialmente le deleghe.
Fa strano, però, che lo stesso consigliere – che all’epoca di quelle elezioni era segretario del PD cittadino e addirittura candidato a sindaco – non sapesse che alcuni dei suoi attuali bersagli avevano militato sotto la bandiera di Berlusconi.
Nel caso gli fosse sfuggito, gli ricordiamo che anche Nicola Caputo è passato in Forza Italia.
Ma soprassediamo.
Nel video, De Lucia parla di tradimento del mandato elettorale: non da parte sua, dice, ma dell’intero gruppo civico.
Ci permettiamo allora di ricordargli che, nella scorsa amministrazione, lui entrò in Consiglio comunale come minoranza e ne uscì come maggioranza, tanto da presentarsi alle successive elezioni proprio con quello stesso gruppo.
In quell’occasione, chi tradì il mandato elettorale, consigliere?
Ricordiamo – magari male, eh – che proprio lei, all’epoca, parlava del limite dei due mandati. Ma potremmo sbagliarci.
De Lucia lamenta:
“Anni di promesse disattese.”
“Atteggiamenti arroganti e discriminatori.”
“Mancanza di rispetto per la rappresentanza politica.”
Domande legittime: quali promesse? Quali atteggiamenti? E soprattutto, in che senso mancanza di rispetto per la rappresentanza?
I primi due punti, a dire il vero, sono una novità assoluta — e ci auguriamo vengano chiariti con dettagli.
Il terzo, invece, è semplicemente assurdo.
Cioè: Veronica Biondo, già candidata “con Berlusconi”, aderisce a Forza Italia e ci si straccia le vesti.
Il consigliere, vicepresidente di Italia Viva, tutto a posto. Anzi, si lamenta pure di mancanza di rappresentanza.
E come si sarebbe dovuta esprimere questa rappresentanza? Con un assessorato, magari? Le deleghe non bastavano?
Abbiamo trovato di cattivo gusto il riferimento ai problemi giudiziari del sindaco, della vicesindaco e dell’assessore (almeno lui ha avuto il buon senso di dimettersi).
Vorremmo ricordare a De Lucia che il suo “sacrificio” nel restare in quella compagine non era determinante alla sopravvivenza della stessa. I finanziamenti, insomma, non si sarebbero persi.
E anche dire che “al Consiglio comunale si sarebbe rinunciato spontaneamente alle deleghe” è discutibile.
Le dimissioni – anche dalle deleghe – si danno, non si annunciano. E soprattutto non si annunciano ex post.
Giovedì, dice De Lucia, siederà in Consiglio comunale.
Sì, ma dove? Tra i banchi della maggioranza, dell’opposizione… o, come nella passata consiliatura, tra quelli dell’ondivago?
Non vogliamo fare i benealtristi – anche queste sono questioni che meritano spazio e approfondimento, come infatti stiamo facendo – ma ci piacerebbe presto tornare a parlare di acqua potabile (più burocraticamente che realmente), ferrovie morte, strade che diventano canali dopo due gocce d’acqua, cave che incombono, incendi continui, furti d’estate e non solo, suolo consumato e verde che sparisce.
Insomma, un comune disastrato e disastroso che meriterebbe tutt’altro tipo di attenzione.