Era il 09 agosto di quest’anno quando in un consiglio comunale di Santa Maria a Vico, l’opposizione rivolgeva, tramite Francesco De Lucia, una interrogazione che praticamente aveva una sorta di titolo significativo quale: covid e scuola.

L’interrogante rivolgeva all’assessore Clemente Affinita, una semplice domanda e cioè: a quasi un mese, all’epoca dall’apertura delle scuole come si stava organizzando il comune di Santa Maria riguardo il covid e in particolar modo alla variante delta che tanto stava e sta preoccupando.

La risposta dell’assessore fu innanzitutto di perplessità, se non proprio di fastidio, per l’interrogazione rivolta. L’assessore aveva vantato il fatto che gli studenti e il personale docente erano controllati e che la percentuale di vaccini era ottima con screening continui e assidui, se non credete alla nostra ricostruzione esiste il video di quel consiglio comunale su YouTube. L’assessore aveva poi assicurato che anche per l’inizio di questo anno scolastico tutto sarebbe continuato e tutto sarebbe iniziato e proseguito secondo i crismi della sicurezza, continunando una linea che ha avuto successo, parole sue eh!

Ci duole ricordare che se non era per questo blog che, senza voler mettersi in mostra, chiedemmo nel tardo pomeriggio di sabato una parola una a chi di dovere almeno nell’informare la cittadinanza, abbiamo l’impressione che senza di noi la cosa sarebbe finita come fastidiosa polvere da mettere sotto al tappeto del silenzio.

Ripetiamo che solo dopo il nostro intervento l’assessore ha ritenuto di dire due parole, non a noi chiaramente, e quali sono state queste parole: la situazione è sotto controllo.

Talmente “sotto controllo” che dopo nemmeno 24 ore si è dovuto chiudere un intero plesso scolastico per due settimane!

Ci pare una gestione fallimentare di una delega importante come la scuola, vitale in questo periodo particolare per ovvie ragioni.

Mettiamoci poi sulla bilancia la poca furbizia nel lasciare alla ditta che sta facendo i lavori sulla nazionale la possibilità di decidere i tratti da “riqualificare” e ovviamente il caso, il destino cinico e baro, come direbbe qualcuno, ha voluto che il tratto che interessano le scuole si sia cominciato in prossimità dell’apertura delle scuole e tutt’ora è in corso. Ma i complimenti.

Mettiamoci ancora un’altra delega affidata all’assessore Affinita e cioè quella ai trasporti e pure là il disastro. È notizia di un paio di giorni fa come la Benevento-Napoli via Valle Caudina ancora è chiusa e ci rimarrà ancora, teniamo conto che il 15 ottobre il ministro Brunetta, dall’alto della sua incapacità, ha eliminato completamente lo smart working per i dipendenti pubblici e questo significherà ulteriore disservizio, ulteriore disagio per l’utenza dei comuni della Valle di Suessola oltre agli studenti e ai lavoratori si aggiungeranno, quindi, pure i dipendenti pubblici che lavorano nel napoletano. L’assessore Affinita lo scorso anno circa a metà ottobre scrisse una letterina all’Eav chiedendo la conclusione dei lavori e il ripristino della tratta. E basta, finito là, lui la letterina l’ha scritta!

Noi non possiamo più rivolgerci all’assessore Affinita che evidente che non sa più che pesci prendere, ma ci rivolgiamo al sindaco Pirozzi e gli chiediamo: visto che qualcosa non ha funzionato, come avevate assicurato in un consiglio comunale ed è giusto che si prendano gli opportuni provvedimenti, noi Le chiediamo di sollevare l’assessore Affinita dalle sue deleghe o almeno una di esse in quanto evidente la difficoltà nel gestirle.

Dall’assessore Affinita ci aspettremmo, ma sappiamo invano, che al prossimo consiglio comunale prenda parola e dica tre cose: “mi scuso, mi assumo la responsabilità, mi dimetto, o almeno, rimetto una delega”.

Allora sì che la situazione potrebbe definirsi sulla buona strada per essere sotto controllo.