
Oggi 10 febbraio 2026, alle 17:30, il Consiglio comunale di Santa Maria a Vico torna a riunirsi in sessione straordinaria. Straordinaria anche per la quantità di questioni irrisolte.
La convocazione, firmata dalla presidente del Consiglio Rossella Grieco, porta in dote sedici punti all’ordine del giorno.
Si parte con la surroga della consigliera dimissionaria Anna Cioffi, passaggio formale ma non neutro e si spera non confusionario che ancora non è chiaro se Maria Pascarella è ancora consigliera per aver accettato la surroga di Carmine De Lucia 73 o si è addirittura dimessa.
A seguire, le rituali comunicazioni del Sindaco che si sperano brevi e non una riedizione di comunicati stampa.
Poi iniziano le interrogazioni, che sembrano una mappa del disagio urbano:
- la voragine in via Fruggieri. Ci si vanta di approvare i bilanci nei termini, di pagare i forniori in anticipo e poi non si riesce a chiudere un buco!
- le spese natalizie e l’uso delle risorse pubbliche, tema che puntualmente riemerge.
- il Palazzetto dello Sport, citato più volte e sempre per gli stessi motivi: ritardi, abbandono, mancata apertura. Un’opera che con le debite proporzioni nulla ha da invidiare ai tempi biblici della Salerno-Reggio Calabria.
Non manca il capitolo sicurezza e vivibilità, con il disagio dell’attraversamento pedonale di via Nazionale, mentre sul fronte lavoro arriva l’interpellanza sullo stato di attuazione del Progetto GOL, che sulla carta dovrebbe garantire occupabilità.
Scuola e futuro entrano in scena con l’interpellanza sullo stato di abbandono degli istituti scolastici comunali e il rischio concreto di calo delle iscrizioni almeno a detta degli interroganti: un tema che dovrebbe far drizzare le antenne a chiunque amministri, perché quando le famiglie scappano, i numeri parlano chiaro.
In mezzo, la designazione del nuovo capogruppo di Fratelli d’Italia. Il riconoscimento di debiti fuori bilancio, uno davanti al Giudice di Pace di Cervinara e uno alla Corte di Giustizia di Caserta.
Si chiude con la variazione al bilancio 2026/2028, la gestione del Palazzetto (di nuovo), la nomina del Revisore Unico dei Conti, l’aggiornamento del regolamento delle fognature e l’approvazione di quello sulle civiche onorificenze.
Perché mentre le strade sprofondano, qualcuno dovrà pur consegnare una medaglia e farsi le fotine.